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Poesia. ‘ Pane e…Quotidiano’

Quotidiano

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere.

In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare.

Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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Il 20 giugno 2007, muore al Cairo Nazik al-Mala’ika, poetessa irachena, considerata una delle più influenti della poesia araba contemporanea. Nasce a Bagdad, il 23 agosto 1923.

Nāzik vive in un ambiente familiare stimolante: il padre è insegnante di lingua araba, poeta ed autore di  una enciclopedia  in venti volumi sulla grammatica araba e sulla letteratura.

La madre, poetessa ella stessa, è conosciuta col nome di Um Nizar. Malaika.

Frequenta il College of Art e, grazie alla sua buona conoscenza delle lingue, vince una borsa di studio a Princeton.

Negli Stati Uniti d’America si laurea in Letterature comparate all’Università del Wiscounsin.

Ma dopo gli studi, ritorna in Iraq e vi  rimane fino al 1970.

Si trasferisce prima in Kuwait e poi al Cairo, dove muore il 20 giugno 2007, all’età di ottantatré anni.

Con il marito Abdel-Hadi Mahbouba contribuì a fondare l’Università di Basra, nel sud dell’Iraq.

E così durante la sua vita pubblicò raccolte di poesie, racconti e saggi di critica letteraria.

Il tema ricorrente di molti suoi lavori è la condizione femminile delle donne arabe.

Canto d’amore per le parole

Perché abbiamo paura delle parole?

Tra di loro ne esistono di incredibile dolcezza

le cui lettere hanno estratto

il tepore della speranza da due labbra,

e altre che, esultando di gioia

si sono fatte strada

tra la felicità momentanea di due occhi inebriati.

Parole, poesia,

teneramente hanno accarezzato le nostre gote,

suoni che, assopiti nella loro eco,

colorano, una frusciante, segreta passione,

un desiderio segreto.

Domani ci costruiremo un nido di sogno

di parole in alto,

con l’edera che discende dalle sue lettere.

Nutriremo i suoi germogli con la poesia

e innaffieremo i suoi fiori con le parole.

Costruiremo un terrazzo per la timida rosa

con colonne fatte di parole,

e una stanza fresca inondata di ombra,

protetta da parole.

Abbiamo dedicato la nostra vita come una preghiera

chi pregheremo…. se non le parole

Redazione Corriere Nazionale

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

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