Arriva l’estate col miraggio di uscita dal Covid

Arriva l’estate col miraggio di uscita dal Covid

Estate 2021 – Ma andiamoci piano, stavolta il ritmo sarà andante non festoso, più ponderato, perché con l’esperienza della scorsa estate ci dobbiamo confrontare.

Con tutte le varianti. Ora nel Regno Unito scoppia la variante Delta che, in un paese che ha fatto prevalentemente una sola dose, ora rischia davvero molto.

Le classi di studenti italiani che avevano promosso due settimane di vacanza estiva di full immersion per la lingua inglese hanno stoppato la partenza.

Ve la ricordate l’enfasi degli inglesi che volevano dimostrare che con una sola dose erano più vicini all’immunità di gregge?

Nel nostro giornale il prof Erasmo Venosi aveva scritto un pezzo che nel titolo riportava l’espressione di Fantozzi di fronte alla corazzata Kotiomkin.

In questo biennio di pandemia abbiamo imparato che i numeri, le statistiche, quell’intrigo di pessimo umore che ci portavano le restrizioni, spesso ci hanno fatto balenare l’oasi illusoria della fine.

Proprio la scorsa estate è capitato che, vedendo scendere il numero complessivo degli attivi, abbiamo pensato al meglio.

Il 18 giugno del 2020 le persone positive erano 23.101. Oggi 18 giugno 2021 sono da poco scese sotto i 100 mila, siamo a 92.072.

Nel mese di luglio 2020 lo scrivente aveva cominciato a godere creando un grafico che vedeva questo numero scendere vorticosamente fino alla fatidica data del 19 luglio 2020.

Cosa accadde in quella data? La discesa si bloccò il 18 di quel mese con un guizzo in su, il primo dopo mesi di continua discesa. Uscivamo dal Lockdown e quello che era apparso dai primi di luglio ci era parso un miraggio.

Ma sotto quello zoccolo di 12.400 positivi non scese più, anzi riprese a risalire con numeri che nella prima ondata non avevamo mai visto, con la sola differenza che ci è stata in percentuale meno pressione sulle strutture sanitarie.

Ha funzionato l’informazione medica di base, una maggiore cura domiciliare per i pauci-sintomatici. Ma i numeri che salivano con una celerità mai vista ci portarono nella seconda ondata.

Ora abbiamo i vaccini, questa è la certezza che fa da sfondo e ci mostra l’uscita, ma prudenza vuole dirci che non dobbiamo fare errori.

Guarderemo anche quest’anno i numeri scendere, ma senza entusiasmo, con la consapevolezza che con questi virus dobbiamo convivere, con vaccinazioni ogni anno. Come per l’influenza.

E chissà se le mascherine, soprattutto per le città inquinate, per i periodi invernali più pericolosi, almeno al chiuso in luoghi, saranno ancora in giro, senza obbligo, ma per la difesa dei più fragili.

Del resto, è anche grazie a loro che non abbiamo avuto il picco di malati influenzali e meno allergie. Pensiamoci.

Redazione Corriere Nazionale

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

Roberto De Giorgi

Roberto De Giorgi

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