L’artista altamurana Daniela Denora incanta il pubblico con le sue opere nel Palazzo Galantucci

L’artista altamurana Daniela Denora incanta il pubblico con le sue opere nel Palazzo Galantucci

Giovanni Mercadante

Daniela Denora

La giovane artista Daniela Denora questa volta, più che mai, ha incantato il pubblico con le sue splendide opere presentate nel palazzo ottocentesco Berloco-Galantucci, situato a Porta Matera davanti all’ingresso del centro storico.

Le opere in mostra negli ambienti del predetto edificio vanno ad  impreziosire ulteriormente la dimora signorile riccamente decorata in stile Liberty, oltre  al tocco magistrale con cui l’artista D. Denora ha lasciato la sua impronta dipingendo lo stemma dei Galantucci sulla scalinata.

Sette le opere esposte, come il numero delle sette sorelle di cui fa parte nella sua  famiglia numerosa di 9 figli, di cui 2 maschi;  lei è la 7^ in ordine di nascita  (una sorella , Sefora, è scomparsa  nel 2009 all’età di 15 anni).

Insomma, un  numero che l’accompagna da sempre nella sua vita e a cui ha voluto dare un senso a questo numero misterioso.

L’artista, autodidatta (1981), esprime il suo talento sin dalla piccola età, senza alcuna formazione accademica dimostrando la sua passione e l’interesse all’arte figurativa in tutte le sue declinazioni. Emerge a piccoli “step”/passi fino a tenere la sua prima mostra nel Teatro Mercadante nel 2014 con un omaggio al pittore statunitense  Gil Evegren, famoso per le illustrazioni di donne dal corpo da capogiro in pose ammiccanti e burlesque.

Bacio impedito

Nel dicembre 2018 allestisce la seconda mostra intitolata l’Escamotage, in cui Daniela dà prova di una raggiunta maturità artistica. E questo lo si nota anche a maggio dello stesso anno in occasione della festa medievale FEDERICUS, i cui soggetti sono  tutti dedicati alla figura di Federico II di Svevia e al borgo antico di Altamura che lo scrivente ha seguito, come pure di un’altra operazione di marketing con la realizzazione di un logo dedicato ad  un vino speciale del territorio. E poi ancora con un dipinto sul pane di Altamura commissionato dal fondatore della D.O.P. Giuseppe Barile, già presidente del Consorzio dei Panificatori, la cui opera attualmente è conservata nel museo del Pane di Vienna.

Il linguaggio pittorico di D. Denora, oggi, con questa terza mostra si presenta in  forma innovativa, le cui immagini sono permeate da una potenza comunicativa di elevato valore simbolico.

Pelle “sfogliata”

Il lockdown causato dal covid-19 è stato il momento di incubazione e riflessione dell’estro creativo della nostra artista, dotata di una forza della natura che ha “partorito”, per usare un eufemismo che riguarda la sua spiccata femminilità, delle opere d’arte rivoluzionarie dal punto di vista artistico.

Quando si parla di opere d’arte, s’intendono, capolavori non confrontabili.

Due persone che tentano di baciarsi, impedite purtroppo dalla mascherina bianca anticovid;   un atto d’amore represso dalle norme di sicurezza che ha lasciato il segno in tutta l’umanità. Questo il primo segno dell’artista che ha voluto immortalare con la sua arte.

A cui segue un’altra opera altrettanto significativa sempre nello stesso solco della tragedia che ha segnato la nostra vita in questo millennio: il volto di una bellissima donna, il cui corpo è invaso da una malattia che “sfoglia” la sua pelle deturpandolo fino al collo, mentre il male si vede che inizia ad assediare anche il suo viso; la tecnica usata è  olio su tavola con elementi materici, in cui l’argilla evidenzia le crepe che sfigurano il collo.

Volteggio dello sportivo

Un altro soggetto è un ragazzo sportivo visto nei suoi volteggi mentre si avvita su se stesso; olio su tavola.

Non poteva non mancare un omaggio al sommo poeta Dante Alighieri, di cui  quest’anno ricade l’anniversario dei 700 anni dalla sua morte. Non la solita immagine stereotipata, vista di profilo, ma qualcosa di suggestivo. La sua figura, simbolicamente più fresca, avvolta nei giri danteschi, a significare il suo marchio identitario.

Dante  nei giri danteschi

Un altro messaggio che appare nella mostra è il dipinto dedicato ad un ragazzo di colore, a  rappresentare in modo allegorico, il mondo dell’immigrazione; il giovane immigrato, nella visione onirica di Daniela Denora, è il simbolo dei grandi sogni  visti attraverso due occhi sgranati che l’artista  riesce con un gioco ottico a simboleggiare con due lenti d’ingrandimento. Ecco, la genialità di Daniela Denora.

Tutti i dipinti sono realizzati con olio su tavola, dimensioni 135 x 105 cm; molto grandi e scenici.

La mostra, dal titolo “Ferma nel tempo” curata dalla sezione FIDAPA-BPW Italy di Altamura – Presidente Nunzia Cappiello – e dalla Commissione Arte&Cultura rappresentata da Angela Carlucci, Angela Castoro e Arcangela Parrulli, è stata piacevolmente ospitata nell’anzidetto Palazzo messo a disposizione per l’occasione dalla famiglia Galantucci; gli onori di casa sono stati fatti dalla Dott.ssa Rosanna Galantucci con lo staff aziendale  facendo rispettare in tal modo tutte le normative di sicurezza anticovid.

La mostra è stata inaugurata sabato 12 giugno  e sarà aperta solo ancora per un paio di giorni.

Redazione

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