Draghi al G7, ‘la crescita sia per tutti’

Draghi al G7, ‘la crescita sia per tutti’

Puntare tutto su politiche di bilancio espansive, per rafforzare la crescita e proteggere i lavoratori, ma spostare l’asse dai sussidi agli investimenti, anche per mantenere un approccio “prudente” nel lungo periodo. Mario Draghi porta la sua ricetta economica al tavolo del G7 sul post Covid, insistendo sul “dovere morale” di non lasciare indietro nessuno. Incontro bilaterale con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden che gia’ si e’ detto sulla stessa lunghezza d’onda, puntando ad una “economia piu’ inclusiva e giusta”. Lanciando una sfida alla Via della Seta portata avanti da Pechino.

Mario Draghi è il protagonista della prima sessione del G7, dedicata alla ripresa economica. L’ex Bce: “Questo è un buon periodo per l’economia mondiale. La ripresa ha avuto un forte picco”, osserva. Ma il ‘whatever it takes’ è ormai un imperativo: “Mario, mi ricordo di essere stato in un seminario qualche anno fa in cui hai salvato l’euro nel mezzo di una crisi con una frase – dice Johnson – ora dacci la tua prospettiva”. Draghi non se lo fa ripetere due volte, e ribadisce la sua posizione: bisogna puntare su una linea espansiva, che serve a rafforzare la crescita e proteggere i lavoratori durante le transizioni che sta attraversando l’economia, perché la crescita è il “modo migliore per assicurare la sostenibilità dei conti pubblici”. Certo, “è necessario mantenere un quadro di politica di bilancio prudente nel lungo periodo, per rassicurare gli investitori e evitare politiche restrittive da parte delle banche centrali”, aggiunge. Ma ora l’imperativo è riprendere a correre e farlo senza lasciare indietro nessuno.

La coesione sociale di cui gravemente ci si è dimenticati in passato è un “dovere morale”, per cui è importante gestire questa fase di ripresa in maniera diversa dalle crisi precedenti, tenendo a mente l’importanza delle politiche attive del lavoro per aiutare i più deboli, soprattutto le donne e i giovani. Tutti d’accordo i leader: “Più riusciamo a fare insieme, meglio è”, dice il presidente Usa Joe Biden invitando il G7 a “cogliere l’attimo” e sostenere l’economia. Angela Merkel, ha evidenziato il “completo cambiamento culturale” avvenuto in Germania, e della necessità di investire in digitalizzazione e per combattere il cambiamento climatico. “Voglio investire, voglio far partire i progetti”, spiega Johnson. Draghi ha avuto un bilaterale di circa mezz’ora prima dell’inizio dei lavori con il premier inglese, in cui si sono confrontati sulle rispettive esperienze con la pandemia e condiviso il lavoro fatto con le presidenze Uk e italiana del G7 e G20 “per assicurarsi che il mondo sia meglio preparato a future crisi sanitarie”, riferisce un portavoce di Downing Street. Poi si è parlato anche di clima e ambiente, concordando sull’importanza di assicurarsi che le maggiori economie adempiano all’impegno di mobilizzare 100 miliardi di dollari all’anno per i paesi in via di sviluppo per contrastare il cambiamento climatico. E ancora l’esigenza di supportare un duraturo cessate il fuoco in Libia per la costruzione di una transizione democratica e pacifica a lungo termine.

Redazione

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