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Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Quotidiano

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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L’11 giugno 1946 nasce a Roma, dove vive, Biancamaria Frabotta. Pubblica la sua prima poesia a 16 anni. Attraverso letture di Marx, Buber, Rilke, s’incammina sulla strada di un certo rigore sessantottino.

Si laurea in Lettere con tesi su Carlo Cattaneo. Dal 1969 è assistente borsista alla Sapienza di Roma; per vivere insegna all’Università. Al femminismo arriva per l’ansia di giustizia contro la discriminazione. Dà vita al Collettivo Femminista Comunista di Roma.

Ne ‘Il rumore bianco’ (1982), la sua poesia diventa luogo per capire e capirsi; non a caso è dedicato al proprio psicoanalista, viste le contraddizioni tra psicoanalisi e femminismo.

Solo più tardi con ‘Gli appunti di volo’ (1985) inizia una poesia di scavo aperta a tutto, fino ad arrivare o a ritornare con ‘Controcanto al chiuso’ a un’immersione nella corporeità, anche rispetto a quello che la maternità implica per una donna, come “spossessamento” estraniante di fronte al al senso del limite.

Nel 1976 pubblica la prima importante antologia femminile, ‘Donne in poesia’, con prefazione di Dacia Maraini. Significativa la frequentazione con la scuola romana (Alberto Moravia, Amelia Rosselli, Dario Bellezza, che recensì, nel 1977, oltre a Elio Pecora, la sua antologia ‘Donne in poesia’). Il 31 maggio 2016 tiene alla Sapienza l’ultima lezione universitaria.

Mio marito ha un cuore generoso

Mio marito ha un cuore generoso
come quel dio che dona il primo verso.
La notte a sé non tira le coperte
sul petto non mi pungono i suoi peli
e al risveglio vorrebbe unirsi al coro
anonimo che sole e fame assillano.
Mio marito diffida delle ore scure
e al suo cospetto io mio vergogno.
Mio marito diffida delle cose oscure.
Così, per amor suo, io cambierò stile
e per lui terrò in serbo cose chiare.

Il fatto è che mi distraggo

l fatto è che mi distraggo
arrivata a questo punto
senza fine, quasi
in tempi normali
una voce fuori campo
una giunta, un’appendice
ora un bel nulla ben custodito.
Era, alla luce del sole, la meta
una giostra girevole subito smentita.
I motivi che ci ronzavano in testa
fino all’alba, un concerto di suoni innocenti
di meravigliati mutamenti, di brividi inattesi
di riconoscimenti reciproci, di riconoscenza
sdegnavano la permanente incertezza
relativa a quell’immutabile punto fisso.
Nelle ore dell’insonnia infantile
ci addormentava il cinguettìo
di creature alate invisibili, come noi
abitanti di un mondo non da noi creato
cui ci affidammo, tra il pianto e il riso
avendolo trovato pienamente rifinito.

da Tutte le poesie 1971-2017 (Mondadori, 2018)

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