Taranto città turistica: come riportarla alla luce

Taranto città turistica: come riportarla alla luce

Una città che ha giocato un ruolo fondamentale nella storia antica, una città dal valore storico, artistico e culturale incommensurabili: questa è Taranto, popolo di spartani e navigatori.

Fondata nel VIII secolo a.C, fu una delle più antiche colonie della Magna Grecia, la quale è ancora molto presente nel comune: basti pensare al Museo Archeologico Nazionale – il MArTA, uno dei più importanti in tutt’Italia –, al Tempio di Poseidone o ai svariati musei sotterranei (i cosiddetti “ipogei”).

Uno dei periodi storici che più ha lasciato la sua impronta su Taranto fu il ventennio fascista, durante il quale molti edifici vennero eretti: il Palazzo del Governo, il Palazzo delle Poste, la Banca d’Italia e vari istituti di case popolari, ancora oggi testimoni di un passato tangibile.

Taranto viene anche definita la “città dei due mari”, oggetti principali del turismo che vi affluisce; non sono, tuttavia, tutto ciò che Taranto ha da offrire. Abbiamo già menzionato il valore storico e culturale del Borgo (presente specialmente nella “Città Vecchia”, aldilà del Ponte Girevole e meglio definita come “Borgo Antico”), trascurandone però la valenza enogastronomica: basti pensare che le cozze appartenenti al mare tarantino vengono esportate sino al Nord Italia, nonché esaltata dal poeta Virgilio.

Tipico luogo di ritrovo tra i cittadini del Borgo sono i Giardini Peripato, risalenti alla fine del XVII secolo, donati dalla famiglia Beaumont alla città; a pochi passi dalla pineta, inoltre, si trova il Lungomare di Taranto, considerato uno dei più belli nella Nazione.

Ciò detto, si evince che Taranto potrebbe essere una città ad alta affluenza turistica, ma il mancato impegno delle amministrazioni che si sono susseguite nel tempo e l’incapacità degli operatori commerciali tarantini, hanno fatto sì che Taranto non sia diventata quella meta turistica che meriterebbe essere.
Io credo che con un po’ di dinamismo da parte delle amministrazioni cittadine nel senso di promuovere e reclamizzare le bellezze della nostra città e con l’impegno degli operatori commerciali che, associandosi, sarebbero capaci di creare maggiori condizioni di ospitalità agli eventuali turisti, magari qualcosa potrebbe cambiare. Proviamo ad immaginare: menù turistici nei ristoranti, facilitazioni di mezzi di collegamento tra i vari siti da visitare, la presenza di personale qualificato atto ad illustrare le bellezze storiche della città e infine con la collaborazione di tutti i cittadini nel tenere la città in condizioni igieniche senz’altro migliori delle attuali, Taranto potrebbe diventare una meta turistica ambita, il che significherebbe maggiori introiti per la città, che consentirebbero una maggiore occupazione e una migliore condizione economica ai cittadini tarantini.

Redazione

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