La Pnl o programmazione neurolinguistica oggi si sta sempre più diffondendo in tutto il mondo

La Pnl o programmazione neurolinguistica oggi si sta sempre più diffondendo in tutto il mondo

Molte aziende italiane nell’ambito della formazione cercano più esperti di questa disciplina che psicologi e psicoterapeuti.

La Pnl può essere fondamentale per la formazione, la crescita personale, l’autoaiuto. Va detto che è criminale utilizzare la Pnl per supportare psicologicamente chi soffre di malattie neurodegenerative o chi soffre di tumore.

Per questo ci vogliono gli psichiatri. Oggi come oggi si è talmente diffusa che alcuni addirittura la consigliano anche per la cura della influenza.

Secondo la Pnl o programmazione neurolinguistica noi esseri umani saremmo tutti programmabili o autoprogrammabili. Esattamente come dei computer.

Secondo questa disciplina è essenziale il modellamento, cioè apprendere da maestri e persone che hanno raggiunto l’eccellenza.

I coach della Pnl per motivare le persone dicono che se ce l’ha fatta lui anche tu puoi farcela, ma allo stesso tempo invitano gli allievi a vedere cosa quella persona ha che noi ancora non abbiamo. I mental coach della Pnl aiutano in questo senso a capire agli allievi quali sono i processi mentali e i comportamenti che mettono in atto i professionisti che hanno raggiunto il top in un certo ambito.

Se da un lato è vero che esistono delle differenze individuali, è altrettanto vero che non sono tanto grandi e marcate come il potere vuole farci credere per mantenere lo status quo. Per la Pnl la mappa non è il territorio. È fondamentale capire la nostra rappresentazione soggettiva della realtà e quella degli altri.

Si può sempre cambiare mappa, farne una più vicina e più consona alla realtà. Come dicono gli esperti della Pnl la mappa va continuamente aggiornata. L’importante è utilizzare il cosiddetto metamodello, cioè studiare la struttura superficiale del comportamento, del linguaggio e della mentalità altrui per cambiare la struttura profonda. La Pnl vuole giungere all’hardware della personalità umana.

Come potete intuire questo concetto è ripreso in parte dalle prime scoperte del linguista Chomsky, ma gli ideatori della Pnl hanno fondato la loro dottrina anche su altri presupposti teorici, come ad esempio quelli dello psicologo Bateson e del medico ipnotista Milton Erickson.

Nella Pnl recentemente c’è confusione. Alcuni per questo la considerano un calderone in cui è confluito l’apporto di molti autori e di molte discipline, tra cui recentemente anche la meccanica quantistica. La comunità scientifica la ritiene una pseudoscienza, ma bisogna considerare anche la grande sensatezza dei suoi principi oltre all’indubbia utilità pratica. Inoltre psicologi, psichiatri e psicoterapeuti non sono mai stati tanto attaccati alla scientificità in quanto godono di uno scarso credito sociale. In psicologia le misurazioni sono indirette e soggettive.

In psicologia non si misura mai l’intelligenza ad esempio ma la definizione operativa dei test. Come se non bastasse spuntano come funghi psicoterapie. Ricordiamoci che ci sono anche psicoterapeuti che organizzano dei viaggi in Brasile per far bere bevande allucinogene ai loro pazienti, come il Santo Daime o ayahuasca, e fare esperienze sciamaniche. Tutto ciò forse è scientifico?

La stessa psicologia transpersonale si rifà allo sciamanesimo. C’è quindi forse dell’accanimento riguardo alla Pnl? La Pnl è solo autosuggestione, effetto placebo o più probabilmente c’è molto di più? Inoltre bisognerebbe sempre fare ciò che il prete dice e non ciò che il prete fa. Questo vale sempre.

È vero che gli ideatori della Pnl non hanno dato il buon esempio. Ci sono state delle cause legali tra di loro per l’attribuzione della paternità della Pnl. Inoltre Bandler, uno dei fondatori, per un certo periodo assunse cocaina e venne accusato, anche se poi venne scagionato, dell’omicidio di una studentessa di psicologia, prostituta e tossicodipendente.

Ciò ha destato scandalo e ha frenato bruscamente per alcuni anni la Pnl.  A suo discapito va detto che anche Freud assunse cocaina. Comunque ciò ha creato cattiva fama per la Pnl. Ma veniamo al dunque. Un postulato fondamentale della Pnl è che ognuno di noi cancella gli eventi traumatici, distorce alcuni fatti e compie delle generalizzazioni. Per quanto riguarda la distorsione la teoria della dissonanza di Festinger ne è l’esempio lampante. Un  periodo spiacevole ai più  come quello del militare può essere considerato utile per la nostra formazione per ridurre o eliminare la dissonanza cognitiva presente in noi.

Questa è una distorsione a fin di bene e innocua, ma tale resta. Infine veniamo alla generalizzazione. Tutti noi generalizziamo e nessuno di noi vivrebbe a lungo senza fare generalizzazioni. Ma un conto sono le cosiddette induzioni (quel frutto è buono e commestibile perché l’ho mangiato molte altre volte). Un conto è generalizzare troppo e basare tutto il nostro futuro in base a queste generalizzazioni. Condizionare tutta la nostra vita sulla generalizzazione di una esperienza negativa è oltremodo limitante.

Innanzitutto un principio cardine della Pnl è il rispecchiamento. In fondo recentemente il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti ha scoperto i neuroni specchio. Ha scoperto che un macaco non attivava la sua corteccia motoria solo quando mangiava una banana, ma anche quando la vedeva mangiare da un ricercatore.

Noi esseri umani quindi come i macachi abbiamo una predisposizione innata all’empatia, possediamo i cosiddetti neuroni specchio. Empatia significa mettersi nei panni dell’altro. Significa anche non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te, ma anche fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te. Empatia significa mettersi in sintonia con l’altro. Rispecchiamento vuol dire imitare chi ti sta di fronte.

Alla base di tutto c’è il rapport, ovvero instaurare un rapporto di fiducia con l’altro. Può essere utile per la vendita, per il corteggiamento, per le pubbliche relazioni. Vuol dire imitare l’altra persona, i suoi atteggiamenti, comportamenti, il suo linguaggio. Naturalmente devono essere imitati i comportamenti considerati socialmente positivi o neutri. Imitare tic nervosi sarebbe un rispecchiamento goffo e maldestro perché potrebbe venir considerato una offesa o una presa in giro. Se l’altra persona è claudicante o balbuziente non ve imitata chiaramente.

Ma si può imitare il comportamento verbale, non verbale e paraverbale della persona. Se una persona parla ad alta voce o a bassa voce si può fare altrettanto. Se una persona cammina lentamente o velocemente si può fare altrettanto, se saremo costretti a fare un tratto di strada assieme.

Allo stesso modo si può imitare il linguaggio altrui. Si possono captare le parole chiave dell’altro e possiamo utilizzarle anche noi, ma bisogna farlo in modo appropriato e nel giusto contesto. Bisogna naturalmente stare attenti a ciò che si rispecchia. Se un venditore va da una barista e questa si aggiusta la maglia e i capelli potrebbe fare altrettanto. Ma questi sono comportamenti inconsci di chi di solito è attratto dall’altra persona.

La barista se venisse rispecchiata potrebbe recepire inconsciamente che è ricambiata, che anche lei attrae il venditore e ciò potrebbe generare anche equivoci e complicazioni, se il venditore non è attratto realmente da lei. Rispecchiare significa entrare nel mondo altrui. Primo passo è il cosiddetto ricalco o imitazione. Secondo ed ultimo passo è la guida, cioè si cerca di cambiare la persona in questione.

Quindi si cerca di orientarla e portarla in un nuovo mondo. Il rispecchiamento è una forma di suggestione, che può aiutarci a condizionare gli altri. Come dicono alcuni esperti della Pnl il rispecchiamento è efficace perché nessuno può dire di no ad un altro simile, addirittura ad un altro sé stesso. Gli altri in questo modo potrebbero con più probabilità fare quello che vogliamo. Il rispecchiamento può facilitare i nostri compiti e può farci raggiungere degli obiettivi. Però va ricordato che neanche il rispecchiamento fa miracoli.

Bisogna sempre porsi degli obiettivi realizzabili, anche se come si suol dire tentare non nuoce ed ogni lasciata è persa. Se un venditore chiaramente è costretto a vendere i prodotti di una pessima e piccola azienda non potrà vendere quanto uno che vende i prodotti dell’azienda leader del mercato mondiale. Allo stesso modo un individuo considerato brutto, non benestante e per niente affascinante non potrà mai diventare un donnaiolo impenitente, uno sciupafemmine grazie all’aiuto della Pnl.

Un barista che ha un locale in una posizione infelice e con pessima pasticceria non potrà mai vendere quanto un collega che ha un locale in una posizione centrale, di passaggio e con una buona pasticceria, nonostante l’utilizzo della Pnl. Però la Pnl può migliorare sensibilmente le cose. Tutte ciò è  stato desunto dalla “Pragmatica della comunicazione umana” della scuola di Palo Alto, secondo cui la comunicazione è talmente potente ed importante che le interazioni patologiche familiari possono causare la schizofrenia nei figli.

Ma allo stesso tempo tutto ciò può essere ribaltato. Può esistere anche una comunicazione terapeutica che migliora gli altri. Un assunto metacomunicazionale della scuola di Palo Alto è che non si può non comunicare. Al contempo però si deve pensare che non tutto ha un senso o che comunque talvolta il senso a noi può sfuggirci. Invece a mio avviso gli studi della Pnl sui movimenti oculari e sulla loro interpretazione sono fuffa. Posso affermare che gli unici studi validi a riguardo sono quelli riguardanti i laboratori del sonno.

Allo stesso modo nutro delle perplessità sulla suddivisione nella Pnl in persone che privilegiano il canale visivo, quello uditivo oppure quello cinestetico (tatto, gusto, olfatto). Può essere vero, ma anche se lo fosse ci vuole una conoscenza molto approfondita per stabilire se una persona è visiva, uditiva o cinestetica. Comunque forse sono inesperto io a riguardo ed è forse per questo motivo che sono scettico su questa cosa. Una tecnica importante per la Pnl è il reframing, ovvero la riformulazione.

Si può sempre cambiare prospettiva delle cose, valutando la situazione e le sue problematiche in modo diverso. Un’altra tecnica è la visualizzazione, ovvero cercare di richiamare alla mente immagini, ricordi, scene piacevoli, serene o felici per combattere l’ansia, la paura, la rabbia. Molto importante è l’ancoraggio, basato sulle ricerche del condizionamento di Pavlov. In questo caso viene associato uno stimolo neutro ad una sensazione. In questo modo può essere richiamata  alla mente una emozione piacevole.

Nella vita noi tutti facciamo degli ancoraggi inconsapevoli. Abbiamo la cosiddetta memoria involontaria proustiana. Degli odori evocano dei ricordi. Una canzone può ricordarci un bel periodo della nostra vita. Nel caso della Pnl gli ancoraggi sono studiati e consapevoli. Gli ancoraggi negativi si possono anche estinguere. Ma queste sono solo pillole di Pnl. Questa è la Pnl in estrema sintesi. In definitiva la Pnl, tra luci ed ombre come altre scuole di pensiero, può risvegliare in noi delle potenzialità inespresse.

Davide Morelli

Redazione

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