Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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Il 7 giugno 1907 nasceva a Chrzanów, in Polonia, la poetessa Mascha Kaléko. Figlia di  russi-ebri, allo scoppio della prima guerra mondiale, fuggì con la madre e la sorella Lea  a Francoforte sul Meno e infine nel 1918 a Berlino. Completò la sua formazione frequentando corsi serali di filosofia e psicologia presso la Lessing University di Berlino, e iniziò a lavorare come apprendista presso l’Ufficio per il benessere dei lavoratori delle organizzazioni ebraiche in Germania. La giovane poetessa incontrò il filologo di lingua  ebraica Saul Aaron Kaléko, che sposò il 31 luglio 1928.

Cominciò a pubblicare le sue prime poesie su alcuni giornali. Nel dicembre 1936 nacque Eviatar Alexander Michael, figlio del direttore d’orchestra Chemjo Vinaver. Questa nascita portò al divorzio dal marito. La nuova famiglia emigrò nel settembre 1938 negli Stati Uniti. Iniziò a pubblicare testi su una rivista ebraica in lingua tedesca. Ritornò in Germania nel 1956. Nel 1960 l’Accademia delle Arti di Berlino volle conferirle il ‘Premio Fontane’, ma la poetessa lo rifiutò dal momento che, nella giuria, vi era un ex membro delle SS. Continuò a pubblicare per tutti gli anni ’60 e all’inizio degli anni ’70, ma i suoi lavori non incontrarono più lo stesso successo. La sua salute come quella del marito iniziarono a peggiorare.

Nel 1968 il figlio, diventato un drammaturgo di successo, morì improvvisamente. Cinque anni dopo, nel 1973, morì anche il marito, aumentando l’isolamento dal mondo della Kaléko. Nonostante questi colpi del destino, trovò la forza di scrivere di nuovo e di pubblicare i suoi ultimi lavori in quella che è considerata la fase finale della sua carriera.

Rassegnazione per principianti

Tu non cercare nulla. Non c’è niente da trovare,
Niente da capire. Accontentati.
Quando verrà il loro tempo fioriranno i tigli
Sopra la tomba scavata di fresco.

Quando verrà il suo tempo si dissiperà il buio,
Scintillerà la luce rinata.
Niente è concluso, tutto continua.

E tu sarai allegro. O forse no.

Tra sparire e ricominciare
L’impossibile accade.
Come e perché non è stato svelato.
Suona nuova al principiante l’antichissima melodia.

Per cercare il senso profondo, non sprofondare.
Tu non cercare. Così lo troverai.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania


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