La salute dei cittadini del Gargano non è in vendita. Sindaco, risponda alle domande

La salute dei cittadini del Gargano non è in vendita. Sindaco, risponda alle domande

di Matteo Notarangelo*

(Fonte: Coordinamento dei Partiti e Movimenti di Monte Sant’Angelo)

Macchia sta per diventare un grande centro di raccolta di rifiuti. Una pericolosa “bomba” ecologica verrà ceduta agli ignari abitanti del Gargano. Quanto si imporrà nel territorio micaelico intaccherà la salute dei cittadini. I proclami politici, di quel che resta del Pd, lusingano  le popolazioni del territorio con il benessere collettivo.
Benvenuti a Bengodi, ridacchiano i cittadini della Montagna dell’Arcangelo.
Il Pd, nei manifesti pubblici, parla di un insediamento produttivo “pulito”, di  posti di lavoro e dello sviluppo del territorio, deterrenti alle ecomafie  e alla legalità (sic!). Questo termine, ormai,  è diventato il loro intercalare, anche se nessuno conosce come è stato gestito il territorio in quattro anni di amministrazione d’ Arienzo.
I rappresentanti dei partiti e dei movimenti politici non si lasciano sedurre dal canto delle sirene e dicono: “Blandiscano i disoccupati, adulino gli sciocchi e incensino le famiglie disperate, ma non dimentichino che le popolazioni del territorio sono più evolute dei loro rappresentanti amministrativi, che non sono classe politica”.
Dal  Sindaco, intanto, vogliono che risponda alle legittime domande dei partiti e dei movimenti cittadini. Nella Città, sono in tanti a ribadire che chi non ha nulla da nascondere, non può che chiarire i legittimi dubbi e i timori sanitari dei cittadini.
Le domande echeggiano ovunque e la paura di ritornare a  inquinare una delle più belle zone balneare è manifesta. Di fronte al pericolo di compromettere il territorio, i cittadini non si spiegano i comportamenti  dell’Amministrazione comunale di Monte Sant’Angelo e si chiedono: “Perché il Sindaco di Monte Sant’Angelo evita di spiegare ai cittadini quanto è stato deciso?”. Domande che, ad oggi,  non hanno alcuna risposta
I partiti e i movimenti di opposizione ci  riprovano a riformulano le loro domande, per placare l’angoscia che assale le popolazioni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo e Mattinata, originata dalla paura di ritrovarsi a vivere in un territorio inquinato e compromesso. Con un manifesto pubblico espongono  le loro riflessioni e si chiedono: “Con il mega impianto per il trattamento e il recupero della plastica nella zona industriale di Macchia, si prevede la costruzione di un termovalorizzatore?”.
Questa inquietante interrogativo, spinge molti cittadini di Manfredonia, di Monte Sant’Angelo e di Mattinata  a porre altre legittime e sacrosante domande al rappresentante del comune di Monte Sant’Angelo, che dispone del territorio su cui cadrà la “bomba” ecologica o impianto “produttivo”. Non trovando alcuna risposta,  tramite i partiti e i movimenti politici riformulano pubblicamente le domande: “Perché il Sindaco non rende pubblica la Relazione Tecnica del Progetto? Perché il Pd tace sul progetto della SAASIF HOLDING, che potrebbe portare nell’area retroportuale di Macchia – Manfredonia-Monte Sant’Angelo milioni e milioni di tonnellate di scarti delle miniere? Perché il sindaco d’ Arienzo, con il suo voto nell’Assemblea generale dell’ASI, ha concorso a disattivare le norme regolamentari con cui impediva di realizzare nell’agglomerato di Macchia mega impianti di trattamenti dei rifiuti?
Perché il sindaco d’Arienzo non rende pubblica anche la Relazione di quella proposta che è stata discussa in sede di Consiglio di Amministrazione del Consorzio ASI, di cui il Comune fa parte?
Perché il sindaco d’Arienzo non informa la popolazione? L’Amministrazione Comunale composta, di fatto,  da due  gruppi consiliari, per quali motivi in questi quattro anni non ha promosso alcun dibattito? In questa Città, che ulula alla legalità, (quale?) è legittimo porre delle domande per conoscere il destino di tantissimi cittadini. Si ripete, cittadini e non individui senza diritti?”.
Questa brutta vicenda e i tanti silenzi pare che stiano  dimostrando che a Monte Sant’Angelo difettano la democrazia e la partecipazione.

*sociologo e counselor professionale

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

 


Antonio Peragine

Antonio Peragine