Il Turismo di Alta Gamma. Leva strategica per l’Italia

Il Turismo di Alta Gamma. Leva strategica per l’Italia

di Daniela Piesco

Il turismo di “Alta Gamma. Leva strategica per l’Italia” è Il volume realizzato da Fondazione Altagamma che intende offrire una fotografia dell’apporto economico generato da questa nicchia di mercato e una proiezione di quello che potrebbe generare.

Il libro Turismo di Alta Gamma. Leva strategica per l’Italia è stato realizzato da Altagamma con la collaborazione di Bain & Company, Boston Consulting Group, Enit-Agenzia Nazionale del Turismo e Global Blue.

Inoltre vi sono presenti i contributi di Sabina Belli (Vice Presidente per la gioielleria), Carlo Capasa (Vice Presidente per la moda), Claudio Domenicali (Vice Presidente per i motori).

Piuttosto quelli di Giovanni Geddes da Filicaja (Vice Presidente per l’alimentare), Leonardo Ferragamo (Presidente Onorario), Claudio Luti (Vice Presidente per il design).

In ultimo,non per importanza,quelli di Aldo Melpignano (Vice Presidente per l’ospitalità)e Giovanna Vitelli (Vice Presidente per la nautica).

La fondazione Altagamma

La Fondazione Altagamma riunisce ,dal 1992, le imprese dell’alta industria culturale e creativa italiana, riconosciute come autentiche ambasciatrici dello stile italiano nel mondo.

La sua missione è contribuire alla crescita e alla competitività delle imprese dell’industria culturale e creativa italiana.

Le Imprese Altagamma operano in molteplici settori tra cui spiccano moda, design, gioielleria, alimentare, ospitalità, velocità e wellness.

Quest’anno, il principale evento della Fondazione,la Giornata Altagamma,e’ stato dedicato all’importanza strategica del turismo per la ripartenza dell’economia e ha visto la presentazione del libro “Turismo di Alta Gamma.Leva strategica per l’Italia “.

Un ulteriore sviluppo del turismo di alta gamma potrebbe ,infatti, portare a una crescita esponenziale dell’indotto e divenire una leva strategica di crescita del Paese.

La spesa del turista di Alta Gamma in Italia

Il libro “Turismo di Alta Gamma. Leva strategica per l’Italia” mette in luce i contorni attuali e le potenzialità del turismo di alta gamma per il rilancio del nostro Paese.

In particolare ne evidenzia ,per la prima volta, con precisione il perimetro e le dinamiche strutturali indicando i benefici socio-economici e le ricadute dirette e indirette per molti altri settori economici del Paese.

La spesa dei turisti internazionali di alta fascia durante il soggiorno in Italia ammonta a circa 7 miliardi di euro, a cui si aggiungono 25 miliardi di euro di consumi diretti.

Si badi che 2 miliardi di euro vanno per la ristorazione e 14 miliardi di euro per visite,escursioni,shopping, con un effetto moltiplicatore di oltre tre volte.

Normalmente i turisti spendono il 58% fra shopping e ristorazione mentre i turisti di fascia alta spendono ben il 72% con un incremento di valore per il territorio di 14 punti percentuali.

Basti pensare che chi alloggia in strutture di eccellenza spende oltre 9 volte più della media per il proprio viaggio ,inclusa la spesa sul territorio.

Inoltre,un hotel a 5 stelle impiega il doppio dei dipendenti rispetto alla media.

Se il turismo di alta gamma da un lato rappresenta solo meno dell’1% delle imprese di soggiorno e il 3% delle notti, dall’altro genera il 15% del fatturato totale dell’ospitalità e il 25% della spesa turistica totale.

Il turismo di fascia alta tende inoltre a migliorare lo standard dell’offerta interna e contribuisce alla valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale.

Rilanciare il turismo di Alta Gamma in Italia

Il libro si chiude con alcune riflessioni preliminari che mettono in rilievo le priorità per il potenziamento del turismo di alta gamma in Italia .

Difatti potrebbe passarsi dagli attuali 25 miliardi fino ai possibili 100 miliardi, stimati sulla base della capacità di attrarre un numero più alto di turisti di alta gamma.

Invero,il Paese ne intercetta solo tre su 10, occorrerebbe pertanto coinvolgere un più alto numero di turisti cinesi milionari poiché circa l’80% non sono ancora stati in Italia.

Ma soprattutto necessita il ricoinvolgimento dei turisti italiani d’élite che oggi scelgono mete estere :circa 1-3 milioni di viaggi.

Certamente è necessario creare le condizioni sistemiche per questo potenziamento, attraverso un piano strategico di sviluppo del turismo di alta gamma, che faccia leva sugli elementi chiave del made in Italy come la
qualità e l’ eccellenza .

Il turismo rappresenta uno dei settori chiave per la nostra economia

Il turismo è un comparto di grande rilevanza per l’Italia che contribuisce al PIL per il 13% e genera occupazione per il 14% (dati ISTAT 2019).

Inoltre rappresenta un efficace biglietto da visita del nostro Paese verso i turisti internazionali che diventano ambasciatori diretti delle nostre eccellenze all’estero.

In particolare, il turismo è un grande motore del made in Italy e, ad esempio, il 60% degli acquisti di beni personali di lusso in Italia pre-Covid erano effettuati da turisti stranieri.

Il Turismo di alta gamma oggi vale 25 miliardi di euro: una cifra che raggiunge i 60 miliardi di euro, ossia il 3% del PIL, se si considera l’indotto, fra spese e consumi diretti e indiretti.

Opportunamente potenziato, può crescere fino a 100 miliardi di valore diretto, cui si aggiungono le positive ricadute di indotto sul territorio.

È dunque un ingrediente imprescindibile delle strategie di rilancio del Paese e della nostra economia e ha un forte impatto sul territorio e su molti dei settori del made in Italy.

Milano Roma e la Costiera Amalfitana

Nel mondo, tra le 5 città più scelte dai viaggiatori d’elite (non europei) figurano Milano e Roma (terzo e quindi posto).

Tra le destinazioni di mare, la Costiera Amalfitana è al quarto posto, dopo la Costa Azzurra, le Maldive e le Hawaii.

Tra le destinazioni sciistiche Cortina e Madonna di Campiglio si posizionano al settimo e ottavo posto in una classifica dominata dalle mete francesi e svizzere.

L’Italia è il Paese più desiderato dai viaggiatori di alta gamma, ma non quello più visitato: prima la Francia, seconda la Gran Bretagna, terza l’Italia.

Massimo Garavaglia, Ministro del Turismo, nel video-messaggio che ha aperto l’evento:

Il turismo di alta gamma ha una naturale vocazione per l’internazionalizzazione, basti pensare che sono gli stranieri a garantire l’80% della spesa del settore.

L’attenzione al particolare, la capacità, tutta italiana, di far sentire a proprio agio il turista sono marchi di fabbrica del turismo di lusso italiano nel mondo.

Una peculiarità che il Governo vuole difendere e valorizzare, soprattutto in vista delle riaperture imminenti.

In quest’ottica, nel PNRR abbiamo previsto fondi importanti nazionali e internazionali con l’obiettivo di ammodernare e qualificare al meglio le strutture ricettive, anche in chiave di sostenibilità ambientale.

Daniela Piesco Vice Direttore Radici

Comitato Direttivo Corriere Nazionale

Redazione Corriere Puglia e Lucania


Daniela Piesco

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