Poesia. ‘Pane e…quotidiano’

Poesia. ‘Pane e…quotidiano’

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

Il 6 giugno 1951 nasce a Milano, dove vive attualmente, Milo De Angelis, poeta, scrittore, critico letterario e traduttore italiano. Laureato in Lettere, ha insegnato in un carcere di massima sicurezza. Il suo esordio letterario risale al 1976 con la raccolta Somiglianze, edita nei Quaderni della Fenice (Guanda) diretti da Giovanni Raboni.

Con un gruppo di giovani poeti fonda, nel 1977, la rivista Niebo che si propone con un programma di reupero del simbolismo, del romanticismo e della fiaba e che avrà vita fino al 1980 con l’uscita di undici numeri. Nel 1979 pubblica un racconto onirico, La corsa dei mantelli e nel 1982 Poesie e destino, una raccolta di saggi, riedita nel 2019 da Crocetti.

Il secondo libro di versi Millimetri (Einaudi) esce nel 1983 e viene definito “oracolare” dalla critica. Seguono, in edizione Mondadori, Terra del viso (1985), Distante un padre (1989) e, dopo un silenzio di dieci anni, Biografia sommaria (1999) e Tema dell’addio (2005) con cui ottiene il premio Viareggio. Nel 2017 pubblica il volume riassuntivo di Tutte le poesie e successivamente le sue interviste in La parola data. Recentissime la raccolta Linea intera, linea spezzata pubblicata da Mondadori nel 2021.

Dal balcone

Dal balcone dell’ultimo piano ora guardi
la città notturna, l’infilata dei grattacieli che sembrano
una barriera corallina e intorno i vecchi palazzi
con i tetti impolverati, le chiese romaniche, le colonne,
un concilio segreto di secoli che si parlano sottovoce,
sussurrano al tempo di fermarsi e diventano
la scorza staccata dal suo tronco, ciò che resta
dell’infinita moltitudine in cui sei immerso anche tu,
e guardi lì sotto il bar aperto, l’uomo con l’impermeabile
mentre racconta una storia sempre uguale
alla ragazza vestita di rosso che beve
dallo stesso bicchiere e sorride lievemente.

Milano era asfalto, asfalto liquefatto. Nel deserto
di un giardino avvenne la carezza, la penombra
addolcita che invase le foglie, ora senza giudizio,
spazio assoluto di una lacrima. Un istante
in equilibrio tra due nomi avanzò verso di noi,
si fece luminoso, si posò respirando sul petto,
sulla grande presenza sconosciuta. Morire fu quello
sbriciolarsi delle linee, noi lì e il gesto ovunque,
noi dispersi nelle supreme tensioni dell’estate,
noi tra le ossa e l’essenza della terra.

da Tema dell’addio (Mondadori, 2005)


Redazione

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