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Scaleapse: intervista a Stefania Pansini

Se la problematica per un’idea innovativa d’impresa è la mancanza di capitale, Scaleapse promuove i propri strumenti capaci di agevolare il processo di raccolta fondi per gli investitori e per le startup emergenti.

Nella situazione di “shutdown” che ci ha colti impreparati negli ultimi mesi, la grande quantità di tempo a disposizione ha reso possibile l’elaborazione di alcune idee d’impresa. Ma come trasformare i sogni in realtà? Nonostante l’eccessivo pessimismo del settore lavorativo, viene alla luce la possibilità di dare inizio a una nuova idea imprenditoriale grazie a Scaleapse. Progetto in fase di sviluppo, Scaleapse lavora per raggiungere la visibilità online e attualmente è in fase di costruzione di piattaforma. Ma di cosa si tratta?

Scaleapse con Stefania Pansini

“Al momento – dichiara Stefania Pansini, CEO e Co-Founder di Scaleapse – ci siamo presentati al pubblico col nostro sito web attraverso un blog, per dare aiuto alle startup attraverso delle interviste con esperti di settore del mondo digitale in modo tale che possano ottenere dei consigli utili per far crescere la loro idea di business e arrivare nel momento opportuno al fundraising”.

Quali soluzioni offre Scaleapse?

L’obiettivo principale è quello di semplificare e velocizzare il processo di fundraising per le startup che soffrono quindi di mancanza di fondi. Continua Stefania spiegando: “Siamo un marketplace che vuole cercare di contrarre e ridurre il tempo del fundraising selezionando in maniera automatica, con un sistema di algoritmi, startup per le varie fasi e per i vari investitori. La piattaforma produce e offre un sistema di reportistica per il monitoraggio dell’andamento della startup da parte dell’investitore con aggiornamenti in parte automatici”.

Su larga scala, si potrebbe dire che in termini nazionali Scaleapse giovi di scarsa concorrenza rispetto invece al numero notevole di competitors esistenti in America. “In Italia – prosegue – per questo modello di business ci sarebbero Corptape e Ogenki come principali competitori. Non conosco esattamente come funzionino veramente all’interno, ma credo che il fattore principale per far procedere bene questo business sia la potenza dell’algoritmo.”

A quale target di startup di riferisce Scaleapse?

“Ci rivolgiamo a startup e PMI innovative, ma non selezioneremo solo startup qualificate all’interno della nostra piattaforma, daremo anzi spazio anche a startup non qualificate che potranno essere messe a disposizione degli investitori. Per quanto riguarda il target ci sono due dimensioni da valutare: da una parte ci rivolgiamo a startup del mondo digitale; dall’altra parte a startup qualificate con un fatturato, un track record, mentre per le non qualificate e quindi non paganti potrebbero rientrare quelle in fase Seed.”

Ci troviamo all’interno di un’era pandemica che ha raso al suolo gran parte del settore imprenditoriale. Le startup in cerca di supporto finanziario potrebbero essere avvantaggiate grazie a Scaleapse rispetto alle attività già avviate?

“Sono ottimista sul progetto ma ci vorrà comunque del tempo per soddisfare i bisogni sia degli investitori che degli startupper. Se andremo veloci riusciremo a dare il giusto aiuto alle startup dando loro visibilità per gli investitori che hanno a disposizione fondi da allocare in impresa. Sicuramente la pandemia gioca a nostro favore perché tutte le imprese si stanno spostando sull’online e noi siamo 100% online. C’è da dire anche che il fundraising non è di sé per sé la soluzione, ma un buon business può essere accelerato attraverso una serie di strumenti di fundraising.”

In che maniera vi occupate di “formazione” per le startup?

“Facciamo formazione attraverso blog, presentazioni, articoli, white paper che pubblicheremo gradualmente. Inoltre consiglieremo le formazioni attraverso eventi che organizzeremo con le partnership.”

È possibile avere una panoramica di startup e investitori già interessate a Scaleapse?

“Abbiamo fatto una serie di sondaggi e interviste raggiungendo una manifestazione d’interesse da parte di circa 300-400 startup, ma vedremo dopo il lancio del marketplace quanti di questi intervistati saranno disponibili ad entrare in piattaforma e saranno realmente in target, e quanti ne riusciremo ad attrarre anche dall’estero. Il mercato di Scaleapse prevede il lancio della piattaforma entro gli inizi di settembre.”

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

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