La memoria condivisa

La memoria condivisa

Bellissima e formativa esperienza oggi 3 giugno 2021 per il ragazzi della IV Informatica B dell’Istituto Panetti-Pitagora di Bari, diretto dalla prof.ssa Ing. Eleonora Matteo, che hanno incontrato in modalità online il sig Franco Cazzetta, responsabile della sezione Pugliesi nel mondo di Charleroi, Belgio.

L’Istituto, polo tecnologico di riferimento per l’intero territorio metropolitano, pone una grande attenzione da sempre alla formazione globale dell’uomo e del cittadino, coniugando felicemente aspetti culturali, ludici, professionali e tecnici e, negli anni ha sempre realizzato esperienze formative significative che hanno avvicinato gli studenti anche alle tematiche dell’emigrazione.

Tante le curiosità dei ragazzi e le puntuali risposte del nostro ospite, che ha cercato di rendere loro l’idea di cosa significa emigrare, di quali possono essere le motivazioni di una tale scelta, di come si affronta, di quali difficoltà si incontrano.

Tantissimi i temi trattati, dal problema della lingua al modo di fare comunità degli italiani all’estero, dalla nostalgia alle motivazioni della scelta di rimanere poi nel paese di approdo, dai pregiudizi che hanno accompagnato i primi italiani in Belgio alla dignità con cui hanno affrontato il lavoro e hanno fatto ricredere il Belgio sulla loro capacità di lavorare e di affrontare onestamente le situazioni.

Per passare poi a ciò che manca, a quello che si riesce a superare e a quello che nonostante il passare degli anni rimane un ricordo indelebile.

Si è fatto anche un paragone tra la realtà di Marcinelle dell’anno 1956 su cui i ragazzi si erano documentati e la realtà trovata dal sig Cazzetta negli anni settanta della sua migrazione, fino ad arrivare ai nostri giorni ed alla situazione attuale, che, ormai, non presenta rilevanti pregiudizi e in cui i giovani di seconda e terza generazione possono quindi ritenersi perfettamente inseriti.

Il sig Cazzetta ben rappresenta oggi l’inclusione nella realtà in cui vive, la realizzazione dell’unità dei popoli, l’integrazione degli stili di vita ed anche la simpatia con cui ci ha parlato della sua bellissima famiglia presentandoci anche la moglie.

Un ottimo esempio ed una bella testimonianza da lasciare ai ragazzi ai quali ha augurato di partire per scelta magari e non per necessità nella consapevolezza che oggi, in un mondo globalizzato e tecnologico siamo tutti più facilmente vicini se capaci di stare insieme.

Augurio di cui i ragazzi ci auguriamo facciano tesoro.                                                                                                          

Prof.ssa Maria Teresa Giuliani


Redazione

Redazione