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Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Quotidiano

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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Il 3 giugno Nasce a Newark,New Jersey, Allen Ginsberg. Il padre era docente di letteratura e poeta egli stesso, la madre un membro attivo del partito comunista. Allen cresce pertanto in un ambiente progressista e anti-conservatore e rimane tutta la vita vicino alle cause della classe operaia.

Nel 1954 si trasferisce a San Francisco, dove conosce il poeta Peter Orlovsky che diventa suo compagno per tutta la vita. Nel 1955 viene organizzato l’evento che è passato alla storia come “The 6 Gallery Reading”: il 7 Ottobre, alla 6 Gallery di San Francisco, Allen Ginsberg legge in pubblico il suo poema intitolato Howl, che attira l’attenzione di tutto il mondo letterario nazionale e internazionale su di sé e sui poeti a lui vicini.

Nel 1956 il poema è pubblicato in Howl and Other Poems, dalla casa editrice City Lights, fondata dal poeta Lawrence Ferlinghetti che, a causa di questa pubblicazione, è messo sotto processo per oscenità. Il procedimento si risolve a favore di Ferlinghetti con un’inaspettata sentenza sulla libertà di espressione e di stampa come elementi fondanti della democrazia americana, segnando così un’importantissima rottura nella perbenista e conservatrice società statunitense degli anni ’50. Negli anni ’60 e ’70 Ginsberg compie insieme a Orlovsky numerosi viaggi in India e in Oriente e si interessa alle idee del Buddismo e del Krishnaismo come reazione al materialismo dell’Occidente. Pubblica inoltre diversi libri di poesia.

The Fall of America: Poems of These States, del 1973, vince il National Book Award. Nel 1993 viene insignito del titolo di Chevalier des Arts et des Lettres dal ministro della Cultura francese e in seguito fonda e dirige la Jack Kerouac School of Disembodied Poetics al Naropa Institute in Colorado. Nei suoi ultimi anni è stato docente al Brooklyn College. Si spegne il 5 Aprile del 1997 a New York.

Canzone

Il peso del mondo
è amore.
Sotto il fardello
della solitudine,
sotto il fardello
dell’insoddisfazione

il peso,
il peso che trasportiamo
è amore.

Chi può negarlo?
Nei sogni
sfiora
il corpo,
nel pensiero
costruisce
un miracolo,
nell’immaginazione
langue
finché è diventato
umano…

si affaccia dal cuore
ardente di purezza –
perché il fardello della vita
è amore,

ma trasportiamo il peso
stancamente,
e così dobbiamo riposare
tra le braccia dell’amore
finalmente,
dobbiamo riposare tra le braccia
dell’amore.

Non c’è riposo
senza amore,
non c’è sonno
senza sogni
d’amore –
pazzi o gelidi,
ossessionati da angeli
o da macchine,
il desiderio estremo
è amore
– non può essere amaro,
non può negare,
non può contenersi
se negato:

il peso è troppo greve

– deve dare
senza nulla riavere
come il pensiero
è dato
in solitudine
in tutta l’eccellenza
del suo eccesso.

I tiepidi corpi
brillano insieme
nel buio,
la mano si muove
verso il centro
della carne,
la pelle trema
di felicità
e l’anima appare
gioconda nell’occhio –

sì, sì,
è questo che
volevo,
ho sempre voluto,
ho sempre voluto,
ritornare
al corpo
in cui sono nato.

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