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Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Quotidiano

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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Il 1° giugno 1968 moriva Inge Muller autrice della Germania dell’Est e seconda moglie del drammaturgo Heiner Müller.

Era nata a Berlino nel 1925. Durante la seconda guerra mondiale, partecipò al Reichsarbeitsdienst in diverse città della Stiria fino a quando non fu mandata a Berlino come aiutante della Luftwaffe. I suoi genitori, morti in un attacco aereo, rimasero sepolti sotto le macerie per tre giorni e questa esperienza traumatica accompagnò Inge per il resto della sua vita.

Nel dopoguerra fu segretaria, operaia, giornalista e corrispondente. Il suo primo matrimonio con Kurt Loose  durò poco tempo e nel 1948 sposò Herbert Schwenker che era il leader del teatro di varietà Friedrichstadtpalast e più tardi del Circus Busch. Divenne membro della SED e visse a Lehnitz, un distretto della città di Oranienburg, dal 1954 al 1959, dove godette di un’esistenza privilegiata.

Nell’autunno del 1953, conobbe Heiner Müller in un gruppo di lavoro di giovani autori e si sposarono nel 1955. I due scrittori produssero insieme fiction radiofoniche e opere teatrali. Tuttavia, il sogno di Inge di lavorare insieme a Heiner da pari a pari iniziò presto a svanire.

Era all’ombra di lui che la considerava più una collaboratrice che sua partner e questo provocò il fallimento della loro relazione. L’assegnazione del Premio Heinrich Mann a entrambi nel 1959 non contribuì a migliorare la situazione. Inoltre, l’espulsione di Heiner dall’unione degli autori della RDT aggravò i suoi problemi.

Afflitta da depressioni e disturbi psicosomatici, il 1 ° giugno 1966, a soli 41 anni, la scrittrice morì suicida nel suo appartamento in Kissingenplatz per overdose di farmaci e gas velenosi. Le sue opere passarono rapidamente nel dimenticatoio perché un suicidio non rientrava nel quadro letterario della politica della Germania orientale.

La prima pubblicazione postuma delle sue opere fu realizzata da Bernd Jentzsch nel 1976 nella  prima serie Poesiealbum, apparso per la prima volta nel 1985, venti anni dopo la morte di Inge. Questo libro rese accessibile al grande pubblico la sua opera letteraria.

Gradini

Ho scritto e scritto
Il verde nell’erba
Il mio pianto non ha bagnato la terra
Il mio riso
Non ha risvegliato i morti
Sono stata nella pelle di ognuno
Ora non urlerò più –
Purché io non soffochi per il troppo tacere

Attimo

Quando ci incontrammo
in una strada laterale delle nostre vie
sentivi paura della vita
sentivo paura della morte
che era vicina e vedemmo il cielo rosso
avvolgerci soffice come una coperta di lana
E ci riscaldammo per un attimo

L’attimo
durò sette estati. Quando levammo gli occhi
il tempo era già trascorso.

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