Minori, Giannone: bene Cassazione su alienazione parentale, tutela serenita’ bambini

Minori, Giannone: bene Cassazione su alienazione parentale, tutela serenita’ bambini
ROMA – La deputata di Forza Italia Veronica Giannone ha organizzato ieri una conferenza stampa alla Camera, insieme all’Autorità garante dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Abruzzo Maria Concetta Falivene e all’avvocato Paolo Voltaggio, che si è occupato del caso balzato alla ribalta delle cronache nei giorni scorsi e che ha portato  il 17 maggio a un’ordinanza con cui la  Cassazione ha giudicato infondata l’alienazione parentale, la controversa teoria sulla condizione di un figlio che rifiuta un genitore su incitamento dell’altro, spesso sfruttata nei casi di affidamento. “Si tratta della ex Pas, quella che un tempo veniva dichiarata sindrome, assolutamente mai riconosciuta a livello scientifico e già contestata in modo importante in un’altra sentenza di Cassazione risalente al 2013 – spiega la deputata, segretario della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza – quest’ultima sentenza ha dato una ‘bacchettata’ ancora più forte, facendo comprendere che un minore non può essere assolutamente allontanato da un genitore – che abbiamo visto essere prettamente la madre – per motivazioni che non sono riconducibili alla scienza, che non hanno prova alcuna e che di conseguenza non sono riconosciute né a livello scientifico e né a livello giuridico, motivo per il quale la bambina in questione è tornata dalla madre e potrà ora ritornare a vivere una vita la più serena possibile.

Quello che però rimane interessante in relazione a questa sentenza – aggiunge Veronica Giannone –  è finalmente la possibilità di un focus sull’interesse del minore, che non è quello dell’adulto. Sull’ascolto della sua volontà e della sua espressione, comprendendo che ci sono degli allontanamenti e degli inserimenti in case famiglia che molte volte anziché essere di aiuto diventano soltanto altri traumi gravi che non sono più recuperabili.

Si tratta di un primo passo – conclude – ma speriamo che piano piano da questa sentenza, che ha dato una sorta di linea guida, si possa arrivare finalmente a tutelare il diritto principale dei bambini, che è quello di vivere sereni”. (PO / Roc)

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