Ryanair e Antitrust: una sfida da 4,2 milioni

Ryanair e Antitrust: una sfida da 4,2 milioni

Tommaso Gioia

L’Antitrust ovvero l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato Ryanair per 4,2 milioni di euro, alla base della decisione il mancato rimborso da parte della compagnia aerea dei voli cancellati dopo il 3 giugno 2020.

Non solo Ryanair ma anche Volotea e EasyJet sono entrate nel mirino dell’Antitrust che ritiene non siano stati considerati i diritti dei viaggiatori soprattutto in virtù delle cause eccezionali riguardanti il Covid-19.

Alle due compagnie sono state comminate multe pari a 1,4 milioni di euro per Volotea e 2,8 milioni di euro per EasyJet mentre secondo l’Autorità la condotta della compagnia di volo low-cost Ryanair è da considerarsi scorretta poiché dopo la cessazione delle limitazioni agli spostamenti ha cancellato numerosi voli utilizzando come motivazione proprio l’emergenza sanitaria e ha provveduto ad emettere voucher invece di procedere direttamente al rimborso.

Infatti nonostante le diverse chiamate ed email al servizio clienti di Ryanair di persone intenzionate a chiedere alla compagnia aerea un possibile rimborso in denaro, l’assistenza ha sempre rimandato ai voucher da attivare, che nella pratica servivano per poter acquistare nuovi biglietti sempre sul loro sito.

Questa pratica scorretta è stata segnalata anche dall’agenzia “rimborso volo Italia” che si occupa di assistenza legale ai passeggeri vittime di disservizi che, durante la pandemia, ha registrato un elevato numero di richieste di assistenza

Sempre secondo l’Antitrust le informazioni fornite da Ryanair sono da considerarsi ingannevoli e con palesi omissioni dei diritti dei consumatori, in pratica la compagnia non ha informato tempestivamente i propri clienti sui loro diritti ed ha ostacolato, tramite pratiche illecite, il riconoscimento del rimborso monetario arrivando perfino a costringere i propri clienti ad accettare il voucher.

Gli stessi voucher che per essere utilizzati richiedevano l’attivazione tramite numeri non sempre raggiungibili e a pagamento. Per di più non erano considerati ne previsti i 18 mesi di durata dei voucher come invece stabilito dalla normativa emergenziale prevista dal Decreto Cura Italia.

“Anche dopo il 6 novembre 2020, aver continuato a frapporre ostacoli ai consumatori non riconoscendo un ristoro per gli annullamenti dei voli richiesti dagli stessi, in contrasto con quanto disposto dalla pertinente disciplina emergenziale e ponendo limitazioni ed oneri all’utilizzo dei voucher già rilasciati”, si legge nel provvedimento emanato.

Nell’emettere la multa da 4,2 milioni di euro è stata considerata anche pratica scorretta e ingannevole la campagna pubblicitaria diffusa da Ryanair incentrata sulle possibilità fornite dalla stessa di cambiare volo gratuitamente quando la compagnia aerea applicava al nuovo volo tariffe maggiorate rispetto a quelle che venivano praticate contestualmente sul proprio sistema di prenotazione. Inoltre erano previste comunque delle penali qualora il cambio di volo fosse avvenuto nei 7 giorni precedenti la partenza.

Tutte queste pratiche considerate scorrette sono state alla base della decisione di agire a favore dei consumatori da parte dell’autorità garante che ha emesso due multe la prima propriamente per il mancato rispetto delle normative comunitarie e nazionali a favore dei consumatori e la seconda per pubblicità ritenuta ingannevole.

L’Antitrust chiede che Ryanair e le altre compagnie interessate come Volotea e EasyJet presentino le misure e le metodiche tramite le quali prevedono di ottemperare al provvedimento dell’Autorità. La compagnia irlandese nonostante questi presupposti ha scelto, invece, di presentare la linea dura e di ricorrere contro la sanzione pecuniaria.

Attraverso un comunicato spiega di aver agito nel pieno rispetto dei requisiti EU261 e delle linee guida emanate dalla commissione sui diritti dei passeggeri nel contesto della pandemia. Nella nota con cui Ryanair annuncia il ricorso si possono leggere le motivazioni della compagnia: “Ai clienti interessati dalla cancellazione di questi voli sono state offerte tutte le opzioni in conformità con il diritto Ue, inclusi cambi volo gratuiti, rimborsi in denaro o voucher come scelta aggiuntiva, previa accettazione da parte del passeggero”, si legge nella nota odierna in cui la compagnia irlandese annuncia il ricorso.”

L’Unione Nazionale Consumatori si schiera a favore dell’Antitrust e si dice speranzosa che tali pratiche, in futuro, non saranno riprese da altre compagnie aeree mentre Assoconsumatori richiede che siano erogati rimborsi e compensazioni per tutti i clienti Ryanair coinvolti nell’operazione.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania


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