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Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Quotidiano

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere.

In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare.

Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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l 27 maggio 1894, nasce a Courbevoie  Louis Ferdinand Auguste Destouches, che assumerà lo pseudonimo di Louis-Ferdinand Céline, scrittore, saggista e medico francese.

Considerato un originale esponente delle correnti letterarie del modernismo e dell’espressionismo, Céline è ritenuto uno dei più influenti scrittori del XX secolo, celebrato per aver dato vita ad uno stile letterario che modernizzò la letteratura francese ed europea.

La sua opera più famosa, Viaggio al termine della notte (Voyage au bout de la nuit, 1932), è un’esplorazione cupa e nichilista della natura umana e delle sue miserie quotidiane.

Lo stile del romanzo, e in generale di tutte le opere di Céline, è caratterizzato dal continuo ed eclettico amalgamarsi di argot, una particolare forma di gergo francese, e di linguaggio erudito.

Partecipò volontario alla prima guerra mondiale, rimanendo ferito e invalido, nonché segnato psicologicamente per sempre dall’esperienza.

Per le sue prese di posizione politiche e affermazioni in favore delle potenze dell’Asse, esposte in pamphlet violentemente antisemiti, Céline rimane oggi una figura controversa e discussa.

Proponiamo alcuni aforismi da ‘Viaggio al termine della notte’ e la poesia ‘Estasi’.

‘Quando non si ha immaginazione, morire è poca cosa, quando se ne ha, morire è troppo.’

‘È più difficile rinunciare all’amore che alla vita.’

‘Se la gente è così cattiva, forse è solo perché soffre.’

‘Un padrone si sente sempre un po’ tranquillizzato dall’infamia dei suoi dipendenti.’

‘Non credete mai a prima vista all’infelicità degli uomini.

Chiedetegli se riescono ancora a dormire… Se sì, va tutto bene. Basta quello.’ 

ESTASI

Accostandosi
le ciglia
lentamente, quasi
senza voce
mi chiudono nelle mani
esangui una perla.
Non trovo più
dolore, nient’altro
vedo che sommità celesti.

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