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La Nuova politica

Il terzo millennio e l’arrivo di internet, hanno portato dietro le quinte del palcoscenico della politica.

Gli inciuci, i voltagabbana, e le incoerenze, oggi hanno vita difficile.

Ogni cittadino é una spia, un reporter, un giornalista egli stesso.

In men che non si dica basta scattare una foto nel posto giusto e al momento giusto, che tutto il pianeta ne é informato in pochissimi minuti.

Gli accordi sotto banco dei potenti, esistono da sempre. Dall’unità d’Italia gli accordi c’erano già ma erano invisibili al popolo. Il popolo così sposava gli IDEALI. Il proprio partito, era come la propria squadra di calcio.

La fedeltà al proprio ideale, negli anni settanta era difesa fino al sacrificio estremo

Persino le parole, cibi, bevande, e persino vestiti e scarpe, assumevano una posizione ben chiara e inequivocabile nella propria collocazione politica.  I sindacati, facevano ancora gli interessi del lavoratore. Tutto sembrava muoversi insomma, verso il fine comune, di una società migliore. La ricerca della società utopistica, convinti di poterla realizzare un giorno.

Con l’arrivo della tecnologia, l’uomo sembra aver fatto un autogol.  La tecnologia, avrebbe potuto, rendere le nostre vite, meravigliose, il datore di lavoro, avrebbe potuto produrre un milione di auto al giorno, anziché dieci, guadagnare 100 volte di più, e tenersi i suoi 100 operai, a pieno stipendio, facendoli lavorare 3 ore al giorno ansi ché  licenziarne novanta e far lavorare i dieci rimasti, a 8/10 ore al giorno con stipendi ridicoli.

Oggi si scopre facilmente e giornalmente, che in qualunque direzione  ci si muova, il furto dei soldi pubblici, in ambienti, nei quali, il proprio interesse, e gli illeciti,  la fanno da padrone. Il Denaro oggi, rimane l’unico obiettivo dei più. Oggi si fa politica per denaro e per potere. Destra e sinistra sono oggi sono solamente una direzione, le ideologie sono collassate.

Nessuno più si sognerebbe di morire per in ideale e gli eroi e i PIETRO MICCA, sono tutti morti.  Parlare di destra o di sinistra è anacronistico. Solo una politica del buonsenso sarebbe oggi auspicabile, quanto opportuna. Oggi sarebbe necessario un cambiamento di direzione. È risibile infatti, che così come il popolo guarda alla politica, tramite i social, il web e le forze informatiche di comunicazione , la politica dovrebbe guardare al popolo, alle sue necessità  al suo interesse.

Oggi internet ci fa da indice del benessere i malessere generale, così come ci fa conoscere il dietro le quinte degli inciuci, delle incoerenze e degli illeciti, che si consumano dentro i palazzi del potere, cosi la politica dovrebbe guardare le condizioni in cui vivono i popoli che amministrano, e persino, i popoli, di importazione, con piani di integrazione e ricollocazione sociale.

Oggi si ha la netta sensazione che i politici, tutti quanti, abbiano subito una denaturazione nella loro essenza primaria, nella loro fede e nel credo decantato un tempo lontano. Un tempo i politici avevano dei giovani rampolli al loro fianco, rampolli che presentavano con orgoglio alla gente, e che preparavano, per un futuro glorioso, nella arte della amministrazione della società.

Il ricambio avveniva in modo naturale, quasi scontato, e le riserve erano professionali e qualificate da anni e anni di affiancamento. Oggi i partiti si spaccano in mille correnti anche solo dopo un anno dalla loro nascita. Sembra che tutti cerchino solamente il protagonismi e  fama, a costo di creare emendamenti stupidi ma di effetto, “METTIAMO UN CUSCINO SOTTO OGNI ALBERO PER LE POVERE SCIMMIE CHE POTREBBERO SCIVOLARE..”  (e poco importa se in Italia non  ci sono scimmie, anche perché chi produce i cuscini é mio cognato) pur di apparire e diventare magari anche ricchi, oltre che famosi.

Oggi una poltrona a Montecitorio, é come vincere al superenalotto. Il resto non conta. Ma i giovani presto si impadroniranno del loro pianeta e vada come vada. Ai giovani non importano le beghe stupide dei grandi. Questo é il loro tempo e a loro va bene questo presente e non PERMETTERANNO che i vecchi impongano il loro PASSATO , qualunque esso sia stato, PER LORO È PASSATO.

La tecnologia ha cambiato la politica e il rapporto dei popoli con essa?  Direi proprio di si, e il cambiamento é sotto gli occhi anche dei ciechi. Dagli scandali della magistratura, allo spreco dei soldi pubblici, dall’acquisto delle mascherine inutili, I banchi a rotelle, dai buoni monopattino, al reddito di cittadinanza tutto per una campagna elettorale a buon mercato, tanto poi i conti da pagare arriveranno sempre e solo sulle stesse spalle note.

E mentre assistiamo al disfacimento della economia e del benessere dei magici anni del boom economico, attendiamo che nasca prima o poi, ancora una volta  un eroe, un patriota, ancora una volta, un politico che amministri il benessere del SUO POPOLO.

Qualcuno CHE SIA IN GRADO DI FABBRICARE LA STORIA DEL SUO PAESE.  Qualcuno che anteponga  l’interesse della comunità al proprio. Un portatore di idee per migliorare la vita delle persone. I  portatori di protagonismi, hanno vita breve, e presto la storia presenterà il conto anche ai più distratti. Il tempo ha spazzato via tiranni, imperi e intere civiltà.  La furia degli eventi non risparmia nessuno.

I grandi uomini che sono entrati nella storia, avevano tutti dei grandi ideali e grandi progetti. Oggi non si vedono più i giganti all’orizzonte.

Sergio Incerrano

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