Matera 2019, “Lezioni di volo” con l’associazione dei volontari nata dalla Capitale Europea della Cultura

Matera 2019, “Lezioni di volo” con l’associazione dei volontari nata dalla Capitale Europea della Cultura

crediti foto: Rodrigo Lorubbio

Parte in questi giorni e proseguirà fino alla fine di giugno “Lezioni di volo”, il percorso di accompagnamento promosso e organizzato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 con l’associazione “Volontari Open Culture 2019”. Una “cassetta degli attrezzi” per imparare a volare nel mondo del volontariato culturale e oltre, da mettere a disposizione di quanti hanno voluto dare vita a questa nuova realtà per proseguire e valorizzare l’esperienza dei volontari di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

Il percorso, che sarà realizzato attraverso incontri sia virtuali che in presenza, si articolerà in due tipologie di lezioni, condotte da diversi “piloti di viaggio” tra esperti e professionisti nazionali e internazionali: le “lezioni di addestramento” e i “voli pindarici”.

Durante le prime verrà proposta una formazione su temi operativi quali la gestione amministrativa delle associazioni del terzo settore e la costruzione di accordi e protocolli con la guida di Gianleo Iosca direttore del CSV Basilicata, ma anche il fundraising e marketing con l’esperta di marketing e comunicazione Mariateresa Cascino.  Attraverso i “voli pindarici” si punterà invece a creare il senso di squadra con Federico Alberghini, direttore della Banda dei Rulli Frulli, lavorare sul social design e team building insieme allo staff di Onde Alte, essere parte attiva del laboratorio di comunicazione teatrale di IAC – Centro arti integrate, imparare a comunicarsi insieme a Tiziana Montalbano, social media e marketing manager di Parole O_Stili.

Le lezioni saranno inoltre l’occasione per costruire relazioni sia con realtà locali che nazionali e internazionali, come le Capitali italiane ed europee della cultura, l’Eu Japan Festival, organizzazione nipponica che promuove scambi artistici con le Capitali Europee della Cultura, il Volunteer Bridge Project che si occupa  di scambi  di volontariato da e per il Giappone, l’ECoC Volunteer Coordinators Network , la rete informale dei coordinatori dei team di volontari nelle Capitali Europee della Cultura, il Festival Internazionale di Teatro di Sibiu, città della Romania che è stata Capitale Europea della Cultura nel 2007.

I volontari saranno parte attiva di tutto il percorso attraverso dei “voli da copilota”, per diventare essi stessi piloti dei prossimi viaggi e formatori per i viaggiatori alla volta di nuove rotte.

«Con le “Lezioni di volo”- sottolinea la Direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rossella Tarantino – vogliamo rafforzare l’eredità di uno dei progetti più importanti di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, quello dei volontari, espressione tangibile di quella “cittadinanza culturale” cui si è lavorato in tutto il percorso di Matera 2019. L’obiettivo è da un lato quello di rafforzare le competenze di coloro che, dopo l’esperienza di volontariato guidata dalla Fondazione, si trovano ora a gestirsi in maniera completamente autonoma, e dall’altro aiutarli a stringere relazioni con tutta una serie di realtà che potranno avvalersi della loro collaborazione sia sul piano locale, che nazionale e internazionale».

«“Penso che un sogno così non ritorni mai più”, così recita la canzone di Domenico Modugno alla quale vogliamo ricondurre la nostra prima esperienza di Associazione del Terzo Settore – spiega Lucrezia Di Lena, Segretario dell’associazione Volontari Open Culture 2019 -. Siamo lieti dell’opportunità offerta dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 che ha accolto il nostro bisogno di acquisire una formazione su alcuni temi specifici, studiando un programma capace di incentivare le singole competenze e sviluppare le rispettive capacità. Gioiosi di prendere parte ad un processo di trasformazione diretto a condurre tutti i partecipanti verso una più forte presa di coscienza del proprio ruolo, nonché dell’impatto che le proprie attività ed i relativi comportamenti svilupperanno sul territorio, siamo pronti a partecipare attivamente al percorso di evoluzione della figura del Volontario Culturale».

Redazione

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