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Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Quotidiano

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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Il 19 maggio 1898  nasce a Roma Julius Evola. Filosofo, pittore, poeta, si occupò di esoterismo. Evola ha una sua influenza, anche se difficilmente quantificabile, nel variegato mondo della cultura fascista, spesso ingigantita dai suoi stessi resoconti del dopoguerra: con lo scopo di indirizzarne l’impostazione culturale e ideologica verso posizioni più affini al suo pensiero, scrive numerosi saggi, collabora intensamente con riviste e giornali di grande tiratura e partecipa alla vita accademica del suo tempo in veste di conferenziere. E’ lo stesso Evola, nel primo numero della rivista da lui diretta a sintetizzare la sua posizione verso il fascismo: «Nella misura che il fascismo segua e difenda tali principi, in questa stessa misura noi possiamo considerarci fascisti. E questo è tutto». Proponiamo una poesia che fotografa la guerra.

RETICOLATI

Sulle curve ampie e nude della terra si stende

l’odio arrugginito

dei reticolati

Lacera il paesaggio la loro ostilità spinata a

grandi doppie

sinusoidi essi suggellano il paesaggio sconvolto

sono rugginosi sangue sangue sangue bevuto

nelle notti fucinate

ostinatamente dalle mitragliatrici

I viluppi astrusi ricordano nel tremito del

metallo filato inutili

scoppi i miliardi di miliardi di atomi liberatisi

dalle pertiti delle

gelatine dei tolueni […]

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