Il Covid mutante arma del dragone

Il Covid mutante arma del dragone
Covid mutante – Strano che nessun analista si è posta finora la domanda, che dovrebbe essere lecita, “se il Covid è un’arma batteriologica prodotta dall’uomo, quali saranno le implicazioni delle sue probabili mutazioni”?

Covid mutante vi ricorda l’HIV, fatene tesoro

Se il Covid mutante  è un’arma come ho sempre sostenuto, il virus è progettato per mutare in un range di tempo stabilito, corrispondente al tempo necessario ai ricercatori di studiare i suoi filamenti.
Sono le sue mutazioni che lo renderanno inattaccabile costringendo l’essere umano a conviverci.
I ricercatori che lo studiano ormai da oltre un anno, lo hanno capito che si tratta di un’arma batteriologica e questo richiederà un enorme sforzo per rallentare la sua mutazione.
La soluzione sarebbe uno sforzo congiunto di tutti gli scienziati, afferenti a quei Paesi che infischiandosene delle Convenzioni di Ginevra, hanno  continuato a produrre armi batteriologiche. Elencarli sarebbe lungo. Alcuni paesi sono acclarati altri meno.
Gli scienziati sono sicuri che senza una conoscenza totale del virus, le mutazioni renderanno lontana la fine della pandemia.
C’è convinzione da parte di molti scienziati “indipendenti” che la pandemia durerà almeno per altri 4 o 5 anni, prima che si arrivi alla soluzione che blocchi i processi di mutazione.
In realtà ci sono le prove che esistono due ceppi di Covid-2015, anno in cui gli scienziati cinesi lavoravano al progetto di un’arma batteriologica da usare contro le economie concorrenti, non solo occidentali ma anche contro i paesi vicini.
Ambe due i virus “lavorano” in modo separato. La AI di cui è dotato il virus necessita di nano particelle per rimanere attivo.

E il vaccino è prodromo al virus

Naturalmente non può agire da solo, necessità di un input esterno con cui si interfaccia, e questo è di competenza della Famiglia “G”, in sintesi il 5G, il figlio 6G e i suoi nipotini in gestazione.
Nessuno vi dirà mai che all’interno del vaccino sono presenti nano particelle magnetiche fondamentali per l’interazione.
Il virus così come concepito perderà nel tempo la sua forza aggressiva, ma il pericolo viene dalla sua capacità di autorigenerarsi in una forma nuova e più virulenta diversa tra i continenti.
Il mutante, così come concepito deve diffondersi in tutto il resto del mondo senza poter essere fermato.
Questa strategia delle menti diaboliche impedisce anche agli scienziati di potersi confrontare visto che si parla di ceppi diversi lontani dal master originale.
Quelle che volgarmente vengono chiamate varianti non sono altro che mutazioni del virus. Il virus originale che ha colpito il mondo, si sta trasformando in ogni continente senza omologhi.
Non è più il virus originale a dover preoccupare ma i pulli resistenti, nati dalla chioccia con il compito di  infettare il pianeta.
Secondo lo studio cinese del 2015 dovrà portare a termine il lavoro iniziato dalla genitrice. I nuovi ceppi dovranno esplodere in tutto il mondo in fasi diverse.
In questo caso le vaccinazioni servono da incubatrice. E chi crede che il vaccino sarà il toccasana, per riaprire il Paese, non fa che  il gioco degli scienziati cinesi.

Il vaccino serve per veicolare le mutazioni.

La pandemia prolungata avrà un impatto devastante sulle economie, quello che volevano gli scienziati cinesi, ‘Il fine giustifica i mezzi’.
I cinesi devono aver letto Il Principe di Machiavelli, se hanno sintetizzato il pensiero politico del sommo Maestro.
Mentre il PIL dei paesi concorrenti della Cina a malapena esce dal pelo dell’acqua, quello cinese vola a 2 cifre.
Vi sembra normale? Il pericolo maggiore viene ancora dalla Germania, dobbiamo monitorarla con attenzione.
Se il locomotore dell’economia europea dovesse deragliare, si creerebbero le condizioni per il  Nazislam. L’asse Merkel-Erdogan si trasformerebbe in un triasse  allargato al premier giapponese Suga.
I ricorsi storici hanno bisogno di un “aiutino” per ripetersi. I problemi economici in Germania hanno già mostrato segni preoccupanti.
Soprattutto con la crisi dei migranti, quei segnali possono implodere come sta accadendo in questi giorni in tutti i Land della federazione tedesca.
I problemi economici rafforzeranno il partito dell’Afd, cresceranno i nazionalismi, la rabbia nei cittadini, i fallimenti delle aziende, e persone esasperate che si sfogheranno sulla catena debole della società.
Se non si interviene con misure risolutive per stabilizzare l’economia, aumenteranno i poveri assoluti (quelli non in grado di far fronte al proprio sostentamento) e quelli relativi (non in grado di far fronte ad emergenze improvvise).
Se questo sarà il futuro, non possiamo che aspettarci una nuova guerra mondiale che riequilibri l’economia dei Paesi. Mentre in Occidente si annaspa nei problemi, il dragone rafforza il suo esercito con nuovi armamenti.
La Cina non ha contezza che distruggendo l’economia dei paesi concorrenti distrugge anche la sua. Il sistema economico cinese è concepito per il mercato esterno e non per quello interno.

Covid mutante affossa l’economia

Affossando l’economia dei competitor, dovrà nel breve tempo fare i conti con i magazzini pieni di merce invenduta.
Non solo ma la Cina possedendo il peso elefantiaco del debito degli Stati Uniti, è anche legata ai problemi degli Stati Uniti, non può pensare di girarsi dall’altro lato.
Se dagli Stati Uniti come dal resto dei Paesi competitor non c’è domanda, l’economia cinese collassa e di conseguenza non può, nel caso degli Stati Uniti, sfuggire alle proprie responsabilità.
Se pretende di essere pagata dagli Stati Uniti, questi stampano denaro che la Cina colloca per distruggere la valuta degli Stati Uniti creando un “Causus Belli” per gli Stati Uniti.
E gli effetti del virus saranno per la Cina, la cartina tornasole per monopolizzare il mondo con l’installazione di governi fantocci in quelle che nel prossimo futuro dovranno essere le loro colonie.

Maurizio Compagnone
Analista Geopolitico

Redazione

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