Smettere di fumare da 11 anni, ecco come

Smettere di fumare da 11 anni, ecco come

Smettere di fumare e passare di fatto sull’altra sponda, quella dei non fumatori. Gli antipatici che, a chi ti chiede da accendere, risponde con un “grazie non fumo”. Ma grazie di che?

È vero, i fumatori sono solidali, si assiepano sui balconi, agli angoli di strada, con le loro nubi cumuliformi che roteano sulle loro testoline.

Questo stare insieme, crea socialità, complicità, sequel di racconti brevi su vissuti, pacchetti, costi, quantità, marche, ricordi.

I non fumatori non hanno nulla da dirsi, a patto uno spettegolare su gli altri: “mio marito fuma due pacchetti al giorno, ma fuori di casa.”

Lo scrivente fumava la pipa, socialmente apprezzata anche dai non fumatori, perché il tabacco trattato con aromi morbidi non offendevano l’olfatto dei vicini e spesso si sentiva dire: “ma che bel profumo”.

Eppure siamo passati da undici anni sull’altra sponda, dopo forse 40 anni di fumo. Sigarette e pipa, solo sigarette, poi solo pipa.

Smettere di fumare. L’esperienza personale è a dir poco eccezionale. Per non aver avuto alcuna crisi di astinenza da nicotina e nessuna depressione. Non aver sostituto il vizio con altri, tipo la golosità, uscendo da quella finta diceria che dà al fumo il primato della creatività.

Mario Soldati diceva senza questo – e indicava il sigaro – non avrei scritto nulla. In rete trovate anche il suo libro sul “Profumo del sigaro Toscano

È vero, la nicotina ha una chiave falsa che apre la porta delle endorfine, per cui il senso di appagamento del vortice di fumo attizza il pensiero. Ma se è falsa vuol dire che è falsa!

Le endorfine si aprono anche da sole, magari sulle dita della nostra tastiera, col gatto che ci guarda interessato.

Pensiamo ai vantaggi, piuttosto, sulla salute. Lo scrivente ha completamente messo fuori dal cassetto alcuni farmaci, quelli che curavano il mal di stomaco e le coliche, nonché le bronchiti frequenti più volte l’anno.

Il gusto del sentire i profumi e i gusti che prima erano filtrati dal tabacco. E poi non è vero che per pensare occorre fumare, il pensiero è libero dal fumo, appartiene all’anima che non vive di tabacco.

Anzi se bacco e tabacco…pensando al vecchio proverbio, insieme a Venere, ecc.. meglio restare con un bicchiere di brindisi insieme al proprio amore e allora ridursi in cenere è tutt’altra cosa.


Roberto De Giorgi

Roberto De Giorgi