La Puglia si rialza e si rimette in moto

La Puglia si rialza e si rimette in moto

di Evelyn Zappimbulso

Il netto miglioramento è stato certificato dal report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha confermato la classificazione della regione quale zona a basso rischio.

Tra i dati positivi risalta la diminuzione del 26,3 % dei contagi, che porta la regione ad una media settimanale di 117 casi per 100.000 abitanti (Fonte: Ministero della Salute). Una cifra decisamente inferiore alla soglia critica dei 250 casi per 100.000 abitanti decisa dal governo Draghi.

Bene anche l’Rt che, pur aumentando a 0.92, resta al di sotto sotto il limite stabilito a livello nazionale.

Il numeri più confortanti, però, riguardano la pressione sul sistema ospedaliero regionale, che nei mesi scorsi aveva destato profonda preoccupazione. La percentuale di occupazione dei posti in terapia intensiva è finalmente scesa al di sotto della soglia critica del 30%, attestandosi sul 25%, mentre quella di occupazione dei posti area non critica si aggira sul 33%, collocandosi anch’essa entro il limite del 40% fissato dal governo Draghi.

Ad una settimana dal passaggio in zona gialla, la Puglia mostra un quadro decisamente meno fosco rispetto alle settimane precedenti.

Tuttavia, l’emergenza causata dalla seconda ondata di contagi da SARS-Cov-2 non è ancora terminata e i vertici regionali mostrano un cauto ottimismo, invitando la cittadinanza a non abbassare la guardia, per evitare di retrocedere alla situazione dei mesi scorsi.

“Il coprifuoco non può essere tolto immediatamente, perché rischiamo un colpo di coda sui  contagi, di cui al momento non abbiamo assolutamente bisogno” ha dichiarato recentemente il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, precisando che quella sul coprifuoco ormai è diventata una questione social da parte delle minoranze politiche.

“Il coprifuoco serve a contenere le violazioni di chi non rispetta le misure di contenimento, pertanto va tolto gradualmente” ha proseguito il governatore pugliese, aggiungendo che il rispetto delle norme di contenimento e la campagna vaccinale contribuiranno alla diminuzione dei contagi e porteranno, di conseguenza, a fare a meno del coprifuoco.

Intanto prosegue la campagna vaccinale e da lunedì 17 maggio partono le prenotazioni per gli over 40. Poi toccherà alle aziende.

“Noi siamo in credito” – sostiene Emiliano in merito alla capacità vaccinale pugliese – “se avessimo i vaccini potremmo vaccinare tutti in un mese”, rivendicando la decisione del generale Figliuolo di destinare alla regione le 50.000 dosi di Astrazeneca non utilizzate dalla Sicilia e giunte ieri a Bari.

L’accelerata della campagna vaccinale pugliese è sicuramente indispensabile per la stagione estiva, ormai alle porte, su cui la regione mira a investire per la propria ripresa economica.

Il governatore ha ammesso che “la regione ha subito danni economici gravissimi e dobbiamo recuperarli il più in fretta possibile, riprendendo il lavoro nell’ambito turistico”.

Emiliano si è più volte speso in una campagna promozionale della sua regione, facendo leva sull’incontestabile patrimonio paesaggistico, storico e artistico pugliese. “Aspiriamo ad una regione libera dal Covid, perché la Puglia intera è una regione a vocazione turistica. Stiamo lavorando ad un sistema turistico in cui il pugliese resti in Puglia, che è una regione bellissima, dando la mano ad altri pugliesi come lui in questo difficile momento”, aveva dichiarato qualche settimana fa, stigmatizzando l’atteggiamento di alcuni corregionali che, l’anno scorso, soggiornarono in Paesi a rischio, riportando al loro rientro nella regione numerose varianti del virus.

Il pesantissimo segno lasciato dalla seconda ondata spinge i vertici pugliesi a mantenere una linea prudenziale.

“Il turismo è la principale attività economica che possiamo sviluppare durante quest’estate, non c’è nessun motivo per limitare la mobilità delle persone dai Paesi sicuri, come quelli dell’Unione Europea. Stiamo lavorando con il governo per garantire un soggiorno sicuro ai turisti, attraverso la campagna vaccinale e il ridisegno delle regioni nelle varie zone”, ha concluso Emiliano, aggiungendo, però, che “lo Stato deve mettere in atto misure restrittive più severe per evitare rientri da Paesi non sicuri, dato che le Regioni non possono limitare la mobilità delle persone”.

Evelyn Zappimbulso Vice Direttore Corriere di Puglia e Lucania


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