Home Politica Il premier alla camera, ‘riapriamo l’Italia al turismo’

Il premier alla camera, ‘riapriamo l’Italia al turismo’

Regioni in pressing sul Governo per riaprire tutto al piu’ presto anche in vista della stagione estiva. Tra le richieste, quella di garantire “un numero minimo di tamponi proporzionale al livello di incidenza del contagio all’interno di una regione”. Il premier Draghi assicura l’impegno dell’Esecutivo, ma avverte che su settori come quello del wedding, per il quale sono in arrivo altri fondi nel decreto Sostegni-bis, “serve gradualita’” per evitare nuove impennate di contagi. “Il nostro obiettivo – incalza – e’ riaprire al piu’ presto l’Italia al turismo”.

Le regole di bilancio sono inadeguate per una economia in uscita dalla pandemia. E’ la posizione emersa durante il question time odierno alla Camera dei Deputati, in cui il premier Draghi ha spiegato che “nei prossimi anni dovremo concentrarci soprattutto su un forte rilancio della crescita economica, che anche il modo migliore per assicurare la sostenibilità dei conti pubblici.

La revisione delle regole deve assicurare margini di azione più ampi alla politica di bilancio nella sua funzione di stabilizzazione anticiclica. Le nuove regole devono anche puntare a ridurre le crescenti divergenze tra le economie degli stati membri e a completare l’architettura istituzionale europea”.

Il premier ha ribadito il suo sostegno a Biden sulla questione della liberalizzazione dei brevetti: “L’indirizzo verso cui si muovono gli Stati Uniti va condiviso”.

Tuttavia, Draghi ha anche segnalato numerose criticità sulla questione liberalizzazione, in primis che “la sospensione dei brevetti rappresenti un disincentivo alla ricerca e produzione di altri vaccini. Una sospensione temporanea e circoscritta, secondo gli esperti, non dovrebbe costituire un disincentivo. Però vorrei indicare anche la complessità della situazione, che va oltre la liberalizzazione dei brevetti, che da sola non assicura la produzione dei vaccini”. “La produzione non è facilmente replicabile con il solo brevetto e non garantisce di per sé gli standard qualitativi – ha continuato – Prima di arrivare alla liberalizzazione occorre fare passi più semplici: rimuovere il sostanziale blocco alle esportazioni, aumentare la produzione individuando nuovi siti anche nei paesi poveri, finanziare iniziative sull’acquisto dei vaccini come Covax”.

Tra i temi toccati la necessità di “riaprire al più presto l’Italia al turismo nostro e straniero”. Poi il punto sulla campagna vaccinale: “la prima iniziativa a sostegno del turismo è lo sforzo che il Governo, nella figura del commissario straordinario, sta compiendo per procedere rapidamente al completamento della campagna vaccinale”. Sulla ripresa dei flussi turistici, ha assicurato che il Governo prevede di “ampliare le sperimentazioni dei voli Covid tested. E’ poi in corso una revisione delle misure esistenti nei paesi Schengen per permettere gli accessi a fronte di presentazione di tampone negativo senza quarantena. Manterremo invece le precauzioni verso quei paesi ad ampia diffusione del Covid e con presenza di varianti”.

Draghi ha ribadito il suo impegno per la sicurezza sul lavoro, ricordando anche Luana D’Orazio e i morti nell’ultima settimana. Poi è intervenuto sul wedding: “La questione del settore delle cerimonie sarà al centro dell’attenzione della prossima cabina di regia che si terrà lunedì 17 maggio”.

Sugli sbarchi di migranti avvenuti a Lampedusa lo scorso 9 maggiola riflessione del premier si è basata sulle cause del fenomeno migratorio e sulle possibili misure portate avanti dall’Italia, in particolare “promuovere iniziative bilaterali e condurre azioni da parte dell’UE, affinché le autorità libiche contrastino i traffici di armi ed esseri umani.

Inoltre, esercitare una pressione intraeuropea affinché si torni ad una redistribuzione credibile ed efficace dei migranti approdati in Italia. La priorità a breve termine è il contenimento della pressione migratoria nei mesi estivi”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui