Home Cultura & Società Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Quotidiano

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

^^^ 

Il 13 maggio 1901 nasceva Murilo Mendes, scrittore e poeta brasiliano, uno dei più importanti esponenti del surrealismo. Due episodi marcarono la sua gioventù: il passaggio della cometa di Haley nel 1910 e la sua fuga dal collegio di Niteroi per vedere, a Rio de Janeiro, lo spettacolo del ballerino russo Nijinsky nel 1917. Nel 1920 si avvicinò al modernismo con opere d’esordio,  seguirono Poesie (Poemas), del 1930, e Storia del Brasile (História do Brasil), del 1932. In queste opere descrisse le tematiche del nazionalismo e del folklore. Dal 1953 al 1955 soggiornò in diversi paesi dell’Europa, divulgando la cultura del suo Paese. Gli elementi umoristici del primo periodo diminuiscono per accentuare nei versi elementi di misticismo che si mescolano con aspetti della religiosità popolare brasiliana. Nei volumi scritti in una ulteriore fase di maturazione del poeta, è presente l’influenza cubista; Nel 1970 Murilo Mendes pubblicò Convergencia, un contenitore di poesie avanguardiste. Morì a Lisbona il 13 agosto del 1975, lasciando molte opere inedite.

IDEE-ROSE

Mie idee astratte,
dal tanto toccarle, diventeranno concrete:
sono rose familiari
che il tempo mette a portata di mano,
rose che assistono all’inaugurazione di nuove ere
nel mio pensiero,
nel pensiero del mondo in me e in noi:
di nuove ere, ma tuttavia
che il tempo ha conosciuto, conosce e conoscerà.

Rose! Rose!
Come vorrei ci fossero
rose astratte per me.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui