Ambiente & Salute

il deposito rifiuti della discordia di Pulsano

Il deposito rifiuti della discordia sarà oggetto del consiglio comunale, sabato 15 maggio alle ore 10.00.

Questo impianto di deposito rifiuti, sito nella zona industriale di Pulsano, ha avuto diverse proteste e segnalazioni negative.

Ecco il pensiero del consigliere comunale Angelo Di Lena.

L’incontro citato si terrà ancora in video conferenza, nonostante la Puglia sia in zona gialla.

In questa sede dovevano affrontarsi secondo il calendario dell’ente, le numerose istanze di Di Lena su strade e rifiuti.

Il commento del consigliere.

Dopo svariate segnalazioni al Prefetto, si continua a discriminare le discussioni dei punti all’ordine del giorno.

Si continua a demolire la democrazia.

I cittadini non possono assistere alle sedute consiliari, mentre l’accesso alla sala consiliare è previsto – giustamente – per associazioni e iniziative patrocinate dalla giunta.

deposito rifiuti
deposito rifiuti

La cittadinanza è autorizzata a partecipare solo ad iniziative senza contraddittorio!

Queste le dichiarazioni del Consigliere comunale Angelo Di Lena.

Considerazioni dopo la riunione di venerdì 7 Maggio con il Sindaco Lupoli sull’impianto della società “Progetto Natura”:

Noi dobbiamo, doverosamente, interrogarci su ciò che è stato fatto e ciò che è stato sollevato nei vari step che hanno portato fino all’approvazione del progetto.

“Pur ritenendo necessari ed utili ulteriori accertamenti istruttori sull’unico parere contrario, ma non vincolante dell’ASL, richiesti alla Provincia di Taranto da parte del Sindaco di Pulsano sul deposito rifiuti.

Mi chiedo:

– quali iniziative siano state prese durante la conferenza di servizi, sede fondamentale per la valutazione di ogni progetto.

– Poiché l’iter amministrativo si è concluso con l’approvazione del progetto si intuisce che in fase di conferenza di servizi non è stata eccepito alcunché.

Forse adesso fatta tardivamente.

–  Il problema starebbe nell’inadempienza del Comune di Pulsano durante la conferenza di servizi o c’è incompatibilità dell’impianto con la tutela dell’ambiente?

I cittadini, a questo punto, hanno diritto all’informazione e non sempre tardiva.

Gli accertamenti ulteriori diventa anche un diritto.

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