Poesia. ‘ Pane e…Quotidiano’

Poesia. ‘ Pane e…Quotidiano’

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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Il 12 maggio del 1923, nasce a Novate Milanese, Giovanni Testori. Pittore, scrittore, poeta, regista, attore e critico d’arte. Molteplici i campi in cui Testori esprime la sua vocazione artistica. Fin dalla gioventù il suo spirito creativo e ribelle ne influenza le azioni; ben presto collabora con alcune riviste, dedicandosi alla critica dell’arte contemporanea. Proveniente da una famiglia di provata fede cattolica, mantiene con la religione uno stretto legame, evidente in tutta la sua attività letteraria e artistica.  Fu Elio Vittorini a scoprirlo come scrittore nel 1954, pubblicando Il dio di Roserio e in seguito le raccolte di racconti Il ponte della Ghisolfa e La Gilda del Mac Mahon. Il teatro entra, invece, nella vita di Testori nel 1960 con La Maria Brasca, cui seguiranno, dopo il legame con Luchino Visconti, L’Arialda e La Monaca di Monza, per la regia dello stesso Visconti. La sua scrittura attacca e allo stesso tempo glorifica il reale, tendendo verso le sue manifestazioni maggiormente degradate, viste attraverso uno specchio deforme e fervido. Prenderà il posto di Pier Paolo Pasolini come commentatore al «Corriere della Sera» — di cui diventerà in seguito responsabile della sezione artistica — rivelandosi ancora una volta una voce controcorrente, fuori del coro e soprattutto di grande lucidità analitica rispetto agli eventi politici e sociali.

PER SEMPRE

Da me la sola passione
puoi imparare.
Dal mondo impara
tutto l’arco del sole
e lo splendore,
la grandezza dei gesti
in che consiste crescere,
finire.
Impara dalle madri
il silenzio provvido
gentile,
dalle tombe la morte,
e dal morire d’ogni giorno
l’esame impara a svolgere.
Medita quando l’ombra
ti cade d’ogni sera
sulla fronte:
è passato, mio amore,

un altro giorno.


Redazione

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