Languishing: una nuova definizione per l’emotività del 2021

Languishing: una nuova definizione per l’emotività del 2021

Riflettiamo per un attimo al modo in cui stia scorrendo il tempo nell’ultimo anno, ma soprattutto al nostro approccio con questo tempo che ha un sapore di vuoto. Gran parte delle persone non ha sfoggiato una totale depressione o un senso di burnout, ma ciò non è rassicurante. È questa calma inconsueta in cui abbiamo deciso di alloggiare – per abitudine o rassegnazione – a celare del malvagio.

Corey Keyes, sociologo americano, ha coniato il termine di “languishing” per definire questa nuova emozione che sta prendendo piede; si potrebbe tradurre nella lingua italiana col termine “languire”, ovvero stagnare in una circostanza di vuoto, di assenza di gioia e di uno scopo. Anche tu che stai leggendo – ne sono certa – stai iniziando a immedesimarti in queste parole, e sono ancora più certa che il numero di persone che si ritrovino in esse siano maggiori di quanto pensiamo. Quante volte ci è capitato di chiederci “Ma che giorno è oggi?”? È esattamente questa la trappola da cui non riusciamo a liberarci, un ciclo di giorni identici tra loro tali da confondere la nostra mente. Nel New York Times scrive Adam Grant: “È un senso di stagnazione e di vuoto. Ti senti come se ti stessi confondendo tra i giorni, come se guardassi la tua vita da un finestrino appannato. È l’assenza di benessere. Non hai sintomi di disagi psichici, ma non neanche sei il ritratto della salute mentale. Non funzioni al massimo delle tue capacità. Il ‘languishing’ spegne la tua motivazione e distrugge la tua capacità di concentrarti”.

Ma qual è la conseguenza peggiore di questa nuova emozione? Secondo studi medici, è l’inconsapevolezza di avere un problema a rimuovere la possibilità di trovare una soluzione, ecco perché la necessità di dare una definizione chiara a precisa all’attuale languishing, in maniera tale da prendere coscienza del proprio stato emotivo e aggrapparsi alla volontà di riprendere controllo su di sé. Sono molti i sostegni che in questa circostanza vengono messi a disposizione da psicologi e sociologi, molti anche a livello gratuito in una specie di psicoterapia d’emergenza, con l’intento di donare nuovamente la vista a chi sfortunatamente ha subìto una miopia verso il proprio inconscio languire.


Francesca Leoci

Francesca Leoci