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Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Quotidiano

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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Oggi, 3 maggio, si celebra la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, diritto sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Con l’avvento della tecnologia e dei social media resta precipuo il compito del mondo dell’informazione di difendere la libertà di stampa, il pluralismo e l’indipendenza.

A servizio della verità è anche la scrittrice e poetessa Edith Bruck. Nasce il 3 maggio 1932 in un piccolo villaggio ungherese ai confini dell’Ucraina, in una numerosa famiglia ebrea. Nel 1944 il suo primo viaggio la porta, poco più che bambina, nel ghetto del capoluogo, e di lì ad Auschwitz e Dachau. Sopravvissuta alla deportazione, dopo anni di pellegrinaggio, dal 1954 si stabilisce in Italia, dove conosce Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti, Mario Luzi e stringe amicizia con Primo Levi. Attraverso l’opera Chi ti ama così (Lerici, Milano 1959), inizia la sua testimonianza dell’Olocausto e la sua carriera di scrittrice e testimone dei campi di concentramento. A Roma inizia un lungo e intenso sodalizio sentimentale e artistico con il poeta e regista Nelo Risi.

Nel 1962 pubblica il volume di racconti Andremo in città, da cui suo marito trae l’omonimo film.  È autrice di poesie e di romanzi come Le sacre nozze (1969), Nuda proprietà (1993), Quanta stella c’è nel cielo (2009), trasposto nel film di Roberto Faenza Anita B. Nella lunga carriera ha ricevuto diversi premi letterari ed è stata tradotta in più lingue. Ha sceneggiato e diretto tre film e svolto attività teatrale, giornalistica e televisiva. La sua poesia richiama molto lo stile di Primo Levi e ha la forza della testimonianza del dolore dei sopravvissuti alla Shoah.

Educazione

E se il futuro non fosse figlio del passato o del presente?

Ma orfano, tabula rasa per i nuovi nati

per educarli al buono, al bello,

al rispetto di ogni prossimo di qualsiasi etnia e fede.

Non dire mai ai propri figli che sono i più belli

ma che tutti i bambini sono belli.

Educali a dividere a scuola, durante la pausa,

la propria merenda con chi non ha niente

i giocattoli di chi ne ha troppi.

La condivisione fin da piccoli è creatrice di pace

di un mondo nuovo che non è mai esistito.

Potrebbe mai essere?

Dipende solo da noi, senza pregare Dio.

La responsabilità di tutti i mali del mondo

è nostra.

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