Intervista a Clara Funicello. La pasionaria della politica tarantina

Intervista a Clara Funicello. La pasionaria della politica tarantina

di Evelyn Zappimbulso

Viviamo un periodo particolare, che segnerà in rosso le pagine di storia del mondo, ma è sempre bene non mollare la pressa e mantenete in caldo idee e progetti per il futuro. Lo chiedo ad una donna di stile e coraggio, la dott.ssa Clara Funiciello, tarantina, con il cuore napoletano, come ama definirsi, che solo un anno fa ha ricevuto il prestigioso incarico di Vice-Segretario Politico Nazionale della Democrazia Cristiana. Cosa è cambiato in un anno e quanto in questo cambiamento ha pesato la pandemia?

Il mondo, da un anno a questa parte, si è svegliato più debole e più vulnerabile, soprattutto perché la pandemia è un incubo che continua; tutto ciò ha comportato enormi cambiamenti nella vita sociale ma anche ovviamente in economia e in politica. Quest’ultima si è riscoperta più realista, meno ideologica, finalizzata soprattutto o esclusivamente alla risoluzione del problema pandemico e alla programmazione della successiva ripresa economica, per sperare di guidarne poi i processi realizzativi.

Per quanto riguarda la mia posizione politica di oggi: sono Vice Segretario Nazionale Vicario di Orizzonte Italiano, che è un partito di centro, nato il 21 gennaio. Colgo l’occasione per ringraziare ufficialmente il segretario nazionale, l’ex sindaco, preside Sandro Calabrese che con forza e con tenacia sta cercando di lanciare questo nuovo partito. Abbiamo anche un giornale che si chiama “Il Masaniello” a livello nazionale. Abbiamo un sito: www.orizzonteitaliano.it ove si può prendere contezza su cosa vogliamo fare. Per quanto riguarda le amministrative prossime a Taranto, io spero con forza di essere presente con una lista di Orizzonte Italiano, che però non mi vedrà candidata, ma regista insieme con il Segretario Comunale Gabriele Arcuri e il Segretario Provinciale Goffredo Trombetta e tutto il team direttivo di Orizzonte Italiano. Continuerò a battagliare finché il Padre Eterno mi darà forza e vita.

 

Andiamo a Taranto ed alla Puglia, posti del cuore di entrambe. Ci sono segnali di riscoperta, di cambio di paradigma. Penso alle numerose iniziative di eccellenza del Museo MarTa che ha anche puntato a visite archeologiche sottomarine. La politica c’è in tutto questo?

Taranto deve cogliere la grande opportunità di sfruttare al meglio la grande quantità di denaro che sta arrivando per il risanamento ambientale, cercando di realizzare la vera riconversione economica alla monocultura dell’Ilva, che comunque deve essere ambientalizzata e  messa in sicurezza, trasformandosi in città capace di attrarre turismo vacanziero, culturale ed enogastronomico, parallelamente allo sviluppo del polo portuale in senso logistico, commerciale e croceristico.

 

Sei stata definita la “pasionaria della politica tarantina”.  Assistente parlamentare per quattro legislature alla Camera dei deputati, assessore al Comune di Taranto peer due legislature. Oggi Vice Segretario nazionale di Orizzonte Italiano. Sempre democristiana? Qual è il tuo obiettivo primario?

La mia indole e il mio carattere si sono sempre identificati nei valori moderati, democratici e liberali, per cui in me nulla è mutato, sono sempre lì, anzi ora in più ho la consapevolezza di poter essere semmai più utile, grazie alle mie esperienza, alla formazione di un grande polo moderato centrista che possa interpretare le aspettative del popolo italiano, ormai stanco degli estremismi.

 

Donna, politico, impegnata e passionale. Come vedi la questione della rappresentatività di genere. Ti pongo la stessa domanda che è stata posta a Giorgia Meloni. Come mai ci sono più donne rappresentative in politica di destra che di sinistra?

La sinistra predica bene e razzola male, mi verrebbe da dire. Fa le primarie per sembrare “democratica” si circonda di donne, ma poi mette sempre degli uomini nei posti chiave. Il centro-destra, sin già da Berlusconi, ha dimostrato di essere più equilibrato, se vogliamo, anche annullando la fame di essere maschilista, anzi rivelandosi più progressista e distinguendosi dall’atteggiamento conservatore, nei fatti, della sinistra. Comunque ci sono donne in gamba in tutti gli schieramenti, per questo io sono contro le quote rosa, le donne devono conquistare i posti che competono loro per i propri meriti.

Grazie alla dottoressa Clara Funicello. E in bocca al lupo per il suo passionale e fattivo lavoro.


Evelyn Zappimbulso

Evelyn Zappimbulso