Mattarella: “Sarà il lavoro a portare il Paese fuori da questa emergenza”

Mattarella: “Sarà il lavoro a portare il Paese fuori da questa emergenza”

La battaglia per il lavoro è una priorità che deve unire gli sforzi di tutti. È questa l’ambizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Bisogna riconoscere il bene comune e perseguirlo, non possiamo sprecare l’occasione di compiere tutti insieme un passo in avanti”.

Sergio Mattarella

“L’Italia ha bisogno anche oggi di nuove generazioni di costruttori. Ne abbiamo più di quanto spesso non sappiamo: facciamo appello a loro. Buon primo maggio all’Italia del lavoro, buon primo maggio all’Italia che riparte”.

“Nel nostro Paese in questi mesi difficili sono anche emerse, talvolta riscoperte, qualità preziose su cui far leva per il futuro. Tra le prime, la solidarietà della sua gente, il senso di responsabilità diffuso alimentato dalla percezione che dipendiamo gli uni dai comportamenti degli altri e che abbiamo bisogno degli altri, oltre che dei presidi costruiti a presidio del benessere collettivo, anzitutto a difesa della salute”.

Dovremo usare paziente sapienza per riconquistare completa libertà di comportamenti, in piena sicurezza, ha detto il capo dello Stato. “Le incognite che comportino il rischio di ulteriori prezzi da pagare con la vita delle persone non sono ammissibili”. Già troppo alto il sacrificio di vite umane che la pandemia ha provocato”, ha avvertito.

“La lotta contro il virus, la difesa della salute, i giganteschi investimenti programmati per dare alla ripartenza una qualità nuova richiamano ancora una volta l’idea più alta della politica che è servizio al bene della comunità. Le istituzioni hanno un grande compito e grandi responsabilità ma la società democratica non è abitata soltanto da istituzioni e da singoli cittadini, vi sono le imprese che creano lavoro, le forze sociali le comunità che vivono nei diversi territori, i cittadini associati in rappresentanza delle idee e degli interessi. Per compiere un salto in avanti devono partecipare, contribuire. Sono certo che da tanta sofferenza patita sia già nata una coscienza che prevale sulla tentazione di assecondare o di cavalcare lo sconforto”.

AGI – Agenzia Italia


Redazione

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