Sempre il bluff dell’Alta Velocità

Sempre il bluff dell’Alta Velocità

Di Erasmo Venosi *

Incredibile che dopo decenni si raccontano ancora le stesse bugie, costosissime in verità, intorno all’alta velocità?

I numeri non sono malleabili, piuttosto hanno la testa dura e possono far interpretare i fatti nella loro reale dinamica. Negli ultimi 30 anni, le risorse trasferite dallo Stato alle Fs ammontano 500 miliardi. Nello stesso periodo la quota di domanda passeggeri è passata dal 6,5% al 6,2%. In Europa quota inalterata è pari al 6,9%. Venticinque anni fa le Fs trasportavano il 15,5% delle merci, nell’ultimo Conto Nazionale dei Trasporti e della Logistica diventano 12,6%.

L’unità di misura usata per quantificare il trasporto merci è il peso espresso in tonnellate o il volume espresso in tonnellate per i chilometri percorsi. Una diversa misurazione per esempio il valore economico delle merci trasportate riduce il valore al 2%. Una grande bugia raccontata ancora oggi è che le linee alta velocità sono usate anche per il trasporto merci!! Nemmeno 1Kg di merce è transitato unitamente a nemmeno un solo treno merci sulle linee av costruite in Italia.  Balla raccontata oggi fa da un ing di sindaci che dovevano poi concedere assenso per carotaggi e indagini geologiche nuova linea av Salerno /Reggio Calabria.

Ancora bugie dopo un quarto di secolo! Perché i treni merci non circolano sulle linee AV? Un’incompatibilità o difficile coesistenza tra esercizio treni in alta velocità, passeggeri e merci che penalizzerebbero la capacità del sistema non risultando omotachico nel regime dell’esercizio misto. Rigorosissime specifiche di mantenimento delle caratteristiche plano-altimetriche del tracciato AV e del materiale di armamento per garantire sempre condizioni di sicurezza alle alte velocità, standard non conservabili a seguito transito sulla linea AV di treni merci pesanti con velocità di 120 Km/h. Infine la non disponibilità di vagoni merci per velocità superiore a 120 Km/h. Un beneficio molto decantato è quello del risparmio di CO2 che si realizzerebbe con le linee AV. Calcoli sul bilancio del carbonio, ne ricordo solo uno: la Torino/Lione e con metodo errato e comodo!! Una seria analisi fa riferimento al ciclo di vita o LCA (Life Cycle Analisis) soggetta a rigorose norme internazionali come le UNI EN ISO 14040 e 14044 del 2006. Inoltre il manuale europeo ILCD handbook 2010. Analisi certificate!

Altra che transizione ecologica alle vongole senza uno straccio di analisi nemmeno sulla domanda di traffico. Esiste ma forse la lobby non l’ha detto al Ministro (…consci del risultato!!) il SIMPT (Sistema Informativo per il Monitoraggio e la Pianificazione dei Trasporti) che avrebbe potuto dare un contributo essenziale sulla domanda di traffico. Bisognerà essere molto vigili considerato il disastro geologico del Mugello sulla linea tav Bologna /Firenze. A causa dei lavori in galleria si sono seccati 57 km di fiumi, prosciugati 5 acquedotti e 37 sorgenti. Processo in tribunale con condanne e originalità della tesi della difesa “il danno idrogeologico è connaturato all’opera e quindi non costituisce reato”. Il costo stimato della Sa/RC è intorno ai 20 miliardi di euro. Gallerie e viadotti incidono fortemente sui costi e la SA/RC ne ha, a una prima valutazione parecchi. Si tenga presente che i Km di AV sono in sede parallela all’attuale linea, ma distanti. Linee AV a 25 Kv in corrente alternata, pendenza massima 12,5 per mille, superfice galleria a 76 metri quadrati, raggi di curvatura orizzontali a 5700 metri, elettrodotto dedicato a 132 kv in ca.

* fisico, già docente associato Uni Sapienza


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