La selezione del personale ai tempi del Covid

La selezione del personale ai tempi del Covid

Con la pandemia cambiano i trend di ricerca e selezione del personale. La trasformazione digitale porta all’adozione di nuove tecnologie che consentono di svolgere le attività di recruiting esclusivamente da remoto.

Il mondo del recruiting sta cambiando velocemente, non solo nel nostro Paese ma in tutto il mondo. L’emergenza Covid ha avuto infatti un forte impatto sull’intero processo di ricerca e selezione delle risorse umane.

Per adattarsi al nuovo contesto e alla nuova situazione, le società di reclutamento hanno promosso l’adozione di strumenti digitali che consentono di lavorare in modalità smart da remoto. Pioniera in questo senso è l’agenzia per il lavoro Jobtech, la prima in Italia a proporre servizi per la ricerca e la selezione del personale completamente informatizzati.

Il portale di digital recruiting è un valido e utile alleato sia per chi cerca sia per chi offre lavoro. I candidati hanno l’opportunità di caricare il curriculum vitae e di accedere ai numerosi annunci pubblicati. Le aziende possono invece contare sulla rapida fornitura di personale qualificato e preventivamente formato. Imprese e lavoratori possono inoltre ricorrere a colloqui one-to-one da remoto e servizi interattivi che rendono più rapida ed efficiente la ricerca del lavoro.

Lo smart recruiting, del resto, sta diventando una modalità di assunzione molto diffusa e popolare. Si pensi che nel Nord America (in Canada e negli USA) il 50% degli inserimenti di nuove risorse avviene a seguito di colloqui da remoto. Nel Vecchio Continente è invece la Gran Bretagna a ricorrere massivamente (45% circa delle assunzioni) ai servizi offerti dal recruiting virtuale.

I servizi digitali, del resto, rispondono efficacemente alle esigenze mercato del lavoro odierno che, rispetto al passato, è orientato verso maggior dinamismo ed elasticità.

Per questo motivo – a fianco delle competenze tecniche – tra le soft skill più richieste dagli addetti alla ricerca e alla selezione del personale ci sono oggi la flessibilità (disponibilità agli spostamenti e al lavoro su turni), la propensione al lavoro di gruppo e l’attitudine al problem solving. In questo senso, la trasformazione digitale consente agli eRecruiter di far combaciare al meglio la domanda e l’offerta di lavoro, incrociando le informazioni fornite dai candidati e dalle aziende.

In conclusione, quello che sta avvenendo nel comparto dell’HR non è un semplice passaggio all’adozione di nuove tecnologie. È invece una vera e propria trasformazione culturale, dettata da una maggiore e sempre più diffusa maturità digitale. Per questo motivo il mercato si orienterà, anche dopo l’emergenza pandemica, verso approcci che sfruttano tutto il potenziale della rivoluzione digitale.


Antonio Peragine

Antonio Peragine