Home Cultura & Società Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Quotidiano

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

^^^

Il 27 aprile 1904, nacque a Ballintubber, in Irlanda, Ceci Day-Lewis.  Rimase orfano di madre all’età di due anni, e il padre decise di trasferire la famiglia a Londra. Compì i suoi studi alla Sherbone School nel Dorsete al Wadham Collegedi Oxford, dove si laureò nel 1927. Lavorò per diversi anni come insegnante e, durante la seconda g uerra mondiale, come funzionario del Ministero dell’Informazione britannico. Quando nel 1948 venne dichiarata la Repubblica d’Irlanda egli scelse la cittadinanza inglese pur rimanendo fortemente legato alla sua terra natale. Dopo la guerra assunse il ruolo di direttore editoriale della casa editrice Chatto & Windus oltre a guadagnarsi diversi incarichi universitari come conferenziere e docente a Oxford,Cambridge e alla Harvard. Si sposò due volte: la prima nel 1928 con Mary King e la seconda nel 1951 con l’attrice Jill Balcon.  Day-Lewis fu uno dei poeti che gravitò attorno alla cerchia di  Auden , negli ambienti universitari di Oxford. Oltre che poeta fu anche autore di diversi saggi letterari, curatore di traduzioni dal latino di opere di Virgilio, nonché scrittore di romanzi gialli con lo pseudonimo di Nicholas Blake. Morì nel 1972.

Taci, piccino

Taci , piccino
la tua culla è data in pegno:
non v’è coltri per coprirti
freddo e desolato,
Le stelle nel vivido cielo
guardano in basso e son mute
davanti all’Erede dei secoli
che dorme in un tugurio
Fischiano le sirene,
oh, ch’egli non oda;
quando il piccino ha fame
è meglio non si svegli,
Tua madre piange,
tuo padre ha il sussidio:
due scellini la settimana
è il prezzo d’un’anima .

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui