Ucciso per un parcheggio, quattro fermi per omicidio

Ucciso per un parcheggio, quattro fermi per omicidio

Una lite finisce in tragedia. La vittima è stata colpita alla testa con un compressore portatile per gonfiare le gomme e poi accoltellato al petto.

Quattro fermi di pm per l’omicidio di Maurizio Cerrato, 62 anni, il custode del parco archeologico di Pompei ucciso per aver soccorso la figlia Maria Adriana che aveva spostato una sedia per parcheggiare l’auto e aveva trovato la vettura con le gomme squarciate. I carabinieri del Comando provinciale di Napoli hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla procura di Torre Annunziata nei confronti di 4 persone, ritenute responsabili dell’omicidio avvenuto lunedì sera a Torre Annunziata. I 4 fermati sono nel carcere di Napoli-Poggioreale.

La dinamica dell’aggressione

I 4 decreti sono stati notificati questa mattina intorno all’una e trenta. Secondo gli inquirenti, erano quattro le persone che hanno prima ingiuriato e poi aggredito l’uomo che stava cambiando la ruota squarciata alla vettura della figlia. La ragazza, 21 anni, a loro giudizio aveva ‘occupato’ un posto ‘riservato’ in quella strada a uno di loro e per questo segnalato dalla sedia collocata accanto al bordo del marciapiede. Cerrato è stato colpito alla testa con un compressore portatile per gonfiare le gomme e poi accoltellato al petto, ed è moto poco dopo l’arrivo all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. La ricostruzione dell’accaduto è stata fatta anche sulla base del racconto di Maria Adriana. Poche le testimonianze di passanti e residenti in zona raccolte dagli inquirenti.

AGI


Redazione

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