Altamura da Leonessa di Puglia a felino addomesticato

Altamura da Leonessa di Puglia a felino addomesticato

Cittadini indignati per degrado del territorio – servizio nettezza urbana inadeguato

Giovanni Mercadante

                            Giardino comunale via Lago Passarello

Ci sono pervenute molte segnalazioni da parte di cittadini che lamentano maggiore attenzione ai beni pubblici e al decoro della città. 

Facendoci interpreti dei loro sentimenti, sono stati raccolti commenti verbali che pubblichiamo qui appresso con l’auspicio di non offendere nessuno ma nell’interesse di una reciproca collaborazione tra Amministrazione e cittadini. Si sa che il lavoro dell’Ente pubblico è difficoltoso tra norme, tempi e burocrazia.

Ovviamente siamo a disposizione per eventuali repliche da parte degli  interessati. 

I comunicati che vengono diffusi dalla prima cittadina tramite i social network, non tutti sono d’accordo, è stato da subito messo in chiaro dal gruppo. E’  un mezzo di comunicazione per i giovani, non certamente per quella fascia di pubblico abituata al notiziario di mezzogiorno o della sera. La televisione locale puntualmente dava le notizie entrando in casa degli altamurani con un rituale abitudinario. Questo servizio purtroppo non viene più erogato.

Di ciò che succede sul Palazzo di Città non si sa più nulla.

                                         Villa comunale recintata da due anni

Eppure, incalzano le voci dal coro, visto che la sindaca   fa molto uso di Facebook, senz’altro leggerà che vengono postati  messaggi e foto dai cittadini indignati del servizio di nettezza urbana che fa acqua da tutte le parti.

I cittadini sono degli sporcaccioni? Non è vero, dichiara subito un altro. Un numero insignificante contro il disservizio: mancanza di cestini nei quartieri periferici (non è il caso di citarli, basta fare un giro in macchina per il paese); assenza di netturbini nei quartieri; cartoni agli angoli delle strade ammassati alla rinfusa perché così è stato pattuito il servizio e senza alcun impegno a cambiare marcia; molto strana questa situazione paradossale di rassegnazione;

fazzoletti di verde abbandonati pieni di rifiuti e di escrementi di cani dove gli sporcaccioni portano i loro cani (al mattino, nel primo pomeriggio e a sera);

sedili rotti nelle piazzette (Piazza don Tonino Bello, ce n’erano due; uno l’hanno probabilmente divelto e dell’altro è rimasto solo lo scheletro; nessuno del Comune prende provvedimenti alla sostituzione).

La recinzione sotto la villa comunale, da oltre due anni è un cantiere fermo, immobile. L’Amministrazione aveva annunciato la  sistemazione della villa per fine novembre 2020; poi si è   appreso che i lavori erano stati rimandati di qualche mese a causa del mancato nulla osta della Sovrintendenza ai beni culturali.

Ad oggi non un comunicato dell’inizio dei lavori; come mai questo ritardo?

Sedile rotto in Piazza Don Tonino Bello

In via Lago Passarello un cittadino ha fatto una segnalazione al Comando della Polizia locale per far pulire il muretto a secco invaso dalla vegetazione, diventata alta oltre due metri e che nel frattempo ha occupato anche la sede stradale. I Vigili urbani hanno fatto sapere che la segnalazione fu inviata già a inizio novembre 2020 all’ufficio competente; sollecitati a inizio febbraio 2021, è trapelato che   il responsabile del verde pubblico aveva perso la comunicazione. Ma come? Si può perdere una comunicazione pec che viene registrata e  ti dice su quale scrivania è andata a finire? Stranezze dell’Ente pubblico, fa eco un altro cittadino del gruppo.

Un altro si fa avanti e incalza. Nei giorni di pioggia la strada in quel tratto di Via Lago Passarello si restringe e non c’è un marciapiede per proteggersi dalle auto che ti fanno la doccia. Più avanti  c’è l’asilo infantile, le mamme ne sanno qualcosa e le invettive all’indirizzo dell’Amministrazione sono quasi quotidiane, senza contare un altro disastro che ha causato l’ufficio tecnico realizzando una specie di isola davanti all’asilo togliendo spazio vitale al parcheggio. Nelle ore di punta è un inferno, una bolgia, chiosa ancora un altro.

Possibile che il tecnico del Comune che ha realizzato detta opera non abbia fatto  dei sopralluoghi per verificare se il progetto potesse avere un impatto critico?

         Muretto a secco invaso dalla vegetazione – Via Lago Passarello 

Era sufficiente realizzare delle semplici strisce per il parcheggio; un progetto semplice, molto meno oneroso e assolutamente più pratico, replica un altro.

Sulla stessa strada c’è un piccolo giardino, il cui accesso è dato da una scalinata, senza manutenzione da decenni, è diventata uno scheletro. I gradini di marmo non ci sono più. Finora nessun segnale di intervento. Inoltre c’erano dei sedili, sono spariti. E che dire delle strade dissestate, buche rattoppate ad arlecchino, incalza un altro.

A questo punto i cittadini chiedono in coro  dove sta la Sindaca, i  suoi Assessori responsabili all’ambiente, ai lavori pubblici con i dirigenti dei rispettivi uffici? Fanno un controllo del territorio?

L’impressione – è stato detto in modo corale – è che la città vive in uno stato di  immobilismo totale.

Cosa dire poi dei rifiuti alla periferia, sulla Murgia; non una campagna concreta di mobilitazione contro gli sporcaccioni. Un altro cittadino ha segnalato con foto e indicazioni sullo stato di degrado della strada comunale esterna n . 12 – Via Sciovanna; il sotto passo di via Manzoni, dopo il palazzetto dello sport, con la pista ciclabile piena di detriti staccatisi dalla parete, rifiuti e nel bel mezzo della strada è spuntata una montagnola di erbacce.

Non sono gli interventi a spot  – incalza un altro seccato – quelli che devono far cambiare i delinquenti che abbandonano sacchetti di rifiuti e materiale ingombrante. Ci vuole ben altro;  campagne pubblicitarie più intensive, pene molto più severe di quelle in essere, e pattugliamento del territorio 24h, creando delle ronde, magari accordandosi con i volontari dell’ANPANA/Associazione nazionale protezione animali e ambiente per controllare la periferia, la Murgia e i fazzoletti di verde dove i padroncini portano a fare i bisogni ai loro cani. Ci vuole un cambiamento di rotta, ma con determinazione.

Altamura città d’arte e del turismo? E’ giusto  che la sindaca Rosa Melodia se ne faccia un vanto – dice un operatore turistico – perché è un blasone che la città si è fatta assegnare grazie alla sua amministrazione. Certamente di beni materiali e immateriali ne abbiamo tanti. Però, conclude  in modo più critico,  certi riconoscimenti vanno assegnati per la qualità della vita dei cittadini rispettosi dei beni pubblici, delle  regole comportamentali e soprattutto degli amministratori pubblici per la loro sensibilità  far funzionare bene la loro macchina, altrimenti ci sentiamo presi in giro.

                         

Strada comunale esterna n. 12  – parallela di Via Matera

 

                              Sottopasso via Manzoni – vegetazione cresciuta nel mezzo della strada-

                            Sul lato sinistro si sono staccate delle pietre giacenti sulla pista ciclabile


Redazione

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