Lo Stato francese aumenta la sua partecipazione in Air France-Klm

Lo Stato francese aumenta la sua partecipazione in Air France-Klm

L’aumento del capitale da 1 miliardo è stato un successo per l’aviolinea, in grosse difficoltà a causa della pandemia. Le azioni di Parigi salgono così al 28,6% del capitale. Lo Stato olandese non ha partecipato all’operazione: la sua quota scenderà al 9,3%.

Lo Stato francese ha raddoppiato la sua partecipazione nel capitale di Air France-KLM, dopo il successo di un’emissione di azioni con la quale ha raccolto più di 1 miliardo di euro.

“Il successo del nostro aumento di capitale e il rinnovato sostegno dei nostri principali azionisti testimoniano la fiducia degli investitori nelle prospettive del gruppo”, ha detto il CEO di Air France-KLM Benjamin Smith in un comunicato.

A causa della pandemia, il gruppo ha perso 7,1 miliardi di euro nel 2020. Non tutti i principali azionisti di Air France-KLM hanno partecipato all’emissione di azioni: lo Stato olandese ha rifiutato di investire ulteriormente mentre alla compagnia aerea statunitense Delta è stato impedito di acquistare azioni in base alle regole americane sugli aiuti di stato. La compagnia aerea cinese China Eastern ha invece aumentato la sua partecipazione al 9,6% dall’8,8%. Lo Stato francese sale così al 28,6% del capitale.

Lo Stato francese era stato autorizzato a raddoppiare la sua partecipazione il 6 aprile scorso dall’Unione europea, nell’ottica del rispetto della politica sugli aiuti di Stato

La ‘mano tesa’ di Parigi all’aviolinea equivale quindi ad un totale di 4,7 miliardi di dollari e comprende anche la recente conversione di prestiti statali di emergenza in fondi aziendali. Questo, assieme alla ricapitalizzazione, dovrebbe permettere alla compagnia aerea di avviarsi alla ripresa. Duramente colpita dal Covid, l’aviolinea punta ad essere operativa al 50% della sua capacità già  nella prossima estate. Questo grazie al fatto che, ha fatto sapere Smith, “ci sentiamo incoraggiati” dall’accelerazione delle campagne di vaccinazione.

Cambia così tutta la compagine azionaria di Air France-Klm: dei 1,036 miliardi di euro raccolti con l’aumento di capitale, più di 593 milioni sono stati versati dal governo francese, che vedrà la sua partecipazione raddoppiare al 28,6%.

In linea con il piano annunciato due settimane fa, uno degli altri grandi azionisti, China Eastern, ha sottoscritto l’aumento di capitale, portando la sua quota al 9,6% dall’8,8%. Le sue nuove azioni equivalgono a un investimento pari a 115,9 milioni di euro. E invece, lo Stato olandese, che deteneva il 14% di Air France-KLM, ha deciso di non partecipare all’aumento di capitale e troverà quindi la sua presenza matematicamente diluita al 9,3% delle azioni.

Stessa conseguenza per Delta Air Lines: l’azienda di Atlanta scende così al 5,8% del gruppo franco-olandese.

Nel frattempo, il governo olandese sta tenendo colloqui con la Commissione europea sugli aiuti a KLM, ma ancora non sono stati conclusi e il paese nord europeo è nel frattempo alle prese con una difficile situazione politica.

Nel I trimestre le previsioni indicano per Air France-Klm un’ulteriore perdita di 1,3 miliardi ma la conversione di una parte del debito in azioni e la ricapitalizzazione dovrebbero rappresentare un “primo passo” verso la ripresa.

La Commissione Europea ha dato il via libera ma il governo francese si è comunque impegnato a ridurre la sua partecipazione nel tempo, e Air France ha accettato di rinunciare a 18 slot di decollo e atterraggio all’aeroporto parigino di Orly, che sono molto ricercati dai concorrenti.

La società sarà limitata quindi nelle sue operazioni e non pagherà un dividendo fino al rimborso degli aiuti.

AGI


Redazione

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