Dalla Cina del X secolo ad oggi: la storia delle carte da gioco

Dalla Cina del X secolo ad oggi: la storia delle carte da gioco

I giochi di carte sono tra i passatempi più diffusi, ma non tutti sono a conoscenza di come queste tessere recanti i simboli più disparati sulla facciata principale siano entrate nelle nostre case e, soprattutto, quando. Le carte più note sono di certo quelle francesi, nate nel XV secolo e i cui semi sono i cuori, i quadri, i fiori e le picche. Le carte sono piuttosto semplici da utilizzare e possono rappresentare un divertimento anche per i più piccoli se si pensa a giochi elementari come “Asso pigliatutto”. Di solito, alle carte sono attribuiti punteggi e valori differenti a seconda del gioco che si sta praticando. La loro origine, comunque, non sembra essere legata al Vecchio Continente.

La prima traccia delle carte da gioco risale alla Cina del X secolo. Già allora presentavano semi diversi per essere distinte. Le carte sono state esportate in più nazioni anche perché alcuni giochi erano diventati un must tra i marinai che erano soliti ritrovarsi intorno a un tavolo nei lunghi tempi morti che potevano incontrare sulle imbarcazioni. Di conseguenza, alcuni giochi hanno anche sviluppato versioni differenti, con qualche piccola variazione nelle regole. I giochi di carte, comunque, non rientrano totalmente nella cerchia dei giochi d’azzardo, seppur siano molto in voga tra i casinò. Per questo motivo alcuni giochi possono essere praticati anche dai bambini.

Il mazzo più classico è quello composto dai numeri che vanno dall’1 (rappresentato dall’asso) al 10 e da 3 figure quali il jack, la donna e il re. Oltre a quelle francesi esistono carte con semi completamente diversi, come quelle italiane e spagnole sulle quali figurano coppe, denari, bastoni e spade. I valori delle varie carte non sono poi così differenti. In alcuni tipi di mazzi, comunque, vengono utilizzate le figure al posto dell’8, il 9 e il 10. I semi delle carte italiane e spagnole sono i cosiddetti “latini”. Da notare che le carte italiane si possono suddividere a loro volta in numerosissimi mazzi regionali, ma di fatto chi ha dimestichezza con uno solo di questi mazzi è evidentemente in grado di giocare anche con gli altri.

In Germania si trovano semi ancora più curiosi: campanelli, foglie, ghiande e cuori. In quelle giapponese, invece, c’è persino un seme in più: coppe, spade, denari, bastoni e vortici. Gli appassionati che sono soliti giocare al casinò live online possono imbattersi in tutti i tipi di carte esistenti. In alcuni casi, la sorpresa è evidente in quanto non tutti conoscono effettivamente le carte che circolano in tutto il mondo, tranne i croupier che devono essere in grado di spiegare le regole di ogni gioco presente in palinsesto.

I giochi di carte hanno riscontrato una diffusione tale che soprattutto negli ultimi decenni vengono organizzati in giro per il mondo tornei ufficiali di poker, blackjack o baccarat. I giochi di carte hanno resistito sempre strenuamente all’incuria del tempo e ancora oggi riscuotono un certo successo. Si tratta di oggetti così pratici che nel corso degli anni sono comparsi anche dei giochi da tavolo con mazzi di carte personalizzati. La tradizione non solo non è stata sconfitta, ma è riuscita ad evolversi.

foto da wikipedia


Redazione

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