Economia & Finanza Wall Street segna nuovi record. Dow Jones per la prima volta sopra...

Wall Street segna nuovi record. Dow Jones per la prima volta sopra i 34.000 punti

New York trova nuovo slancio dalla certificazione negli Usa del “mini boom economico” dopo un anno segnato dal Covid-19, spinta anche dai dati dei bancari e da quelli sui nuovi occupati.

Wall Street chiude in rialzo con il Dow Jones supera per la prima volta i 34.000 punti base. Il Dj avanza dello 0,9% a 34.036 punti, l’S&P 500 dell’1,08% a 4.196 punti, bene anche il Nasdaq che chiude segnando un +1,31% a 14.038 punti.

New York ha trovato nuovo slancio dalla certificazione negli Usa del “mini boom economico” dopo un anno segnato dal Covid-19. A marzo i consumi sono ripartiti e le vendite al dettaglio sono balzate del 9,8% su base mensile, ben al di sopra delle aspettative e dopo il -3% di febbraio. Gli analisti si aspettavano un incremento del 5,9%. Segno che la ripresa è in atto, spinta dalla campagna vaccinale e dalla liquidità arrivata sul mercato. Per gli analisti questo è solo un inizio.

E Wall Street lo ha capito bene, grazie anche ai numeri di bancari. Dopo i dati di Jp Morgan, Goldman Sachs e Wells Fargo di ieri, sono arrivati i numeri oltre le attese di Bank of America che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto raddoppiato a 8,05 miliardi, Black Rock che ha registrato masse gestite per 9.000 miliardi e Citigroup che ha messo a segno profitti triplicati e sopra le previsioni. Sui tecnologici avanzano Google (1,91%) Facebook (1,6%) Amazon (1,3%) Microsoft (1,5%) e Apple (1,8%). Sempre al Nasdaq Coinbase chiude con una flessione dello 0,9% dopo il debutto record di ieri, recuperando sul finale di seduta dopo essere arrivato a perdere il 2,5%.

A spingere i listini anche i dati sull’occupazione: la scorsa settimana, 576.000 persone hanno chiesto nuovamente l’indennita’, rispetto alle 769.000 della settimana precedente, secondo gli ultimi dati del Dipartimento del Lavoro. Anche il numero totale di persone che beneficiano dell’assistenza in caso di perdita di lavoro o di stipendio, è diminuito drasticamente, raggiungendo i 16,9 milioni alla fine di marzo. I datori di lavoro hanno creato 916.000 nuovi posti destagionalizzati a marzo, quando il tasso di disoccupazione è sceso al 6%. E il numero di disoccupati dovrebbe continuare a diminuire nei prossimi mesi, mentre l’economia continua a riprendersi.

Un segnale arriva anche dal nuovo rialzo del petrolio che ha chiuso in rialzo a New York con le quotazioni salite dello 0,27% a 63,32 dollari. Bene anche il Brent a Londra che avanza dello 0,35% a 66,81 dollari il barile. Già ieri il petrolio era andato in rally sulla scia dei dati sulle scorte settimanali di greggio in Usa, calate per la terza settimana consecutiva e stavolta in maniera sensibile oltre le attese. Oggi pesa anche l’indebolimento del dollaro che ha reso piu’ attraente il valore del greggio.

AGI

Articolo precedenteLe primarie del centrosinistra per il Campidoglio saranno il 20 giugno?
Articolo successivoCeliachia, un problema comune, ma diverso tra regioni. Perche’?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui