Taranto – Uomo di 61 anni muore in casa da solo, disposta autopsia

Taranto – Uomo di 61 anni muore in casa da solo, disposta autopsia

Le ultime apparizioni il giorno prima, secondo gli amici che lo ricordano sul social. Mimmo, questo il nome del defunto, lo conosciamo come frequentatore di un Bar del Borgo e come ex militante politico, si è spento all’improvviso e qui ci fermiamo perché non sappiamo altro.

Una cosa possiamo dire è che sono soprattutto gli uomini, separati o divorziati a cadere in quella somma di abitudini e di abbandono, senza ricorrere a schemi terapeutici prescritti, che costituiscono un pericoloso trend di vita.

Secondo una ricerca svoltasi negli Stati Uniti, circa il 29% dei quasi 46 milioni di anziani vive da solo a casa. Circa la metà dei residenti a casa più anziani (≥ 85 anni) vive da sola. Gli uomini hanno un numero maggiore di probabilità di morire prima delle loro mogli e gli uomini divorziati o vedovi si risposano più frequentemente delle donne vedove o divorziate.

Gli anziani residenti da soli hanno probabilità maggiori di essere poveri, specialmente con l’età avanzata. Molti soffrono di solitudine (il 60% di quelli con > 75 anni) e isolamento sociale. In coloro che presentano problemi di salute o deficit sensitivi, i sintomi nuovi o che indicano peggioramento possono non essere notati. A causa delle limitazioni psiche e dal momento che mangiare è un’attività sociale, alcune persone anziane che vivono da sole non si preparano pasti bilanciati e completi, rendendo la malnutrizione un problema preoccupante. A queste abitudini si aggiungono il fumo eccessivo e il caffè, senza una corretta alimentazione, diventano una miscela esplosiva

Detto questo, la fine improvvisa di Mimmo A. ripropone per intero la dimensione sociale del nostro vivere la dimensione urbana, la comunità deve porsi il problema delle solitudini, creare spazi di condivisione e di tutela, anche con cure preventive. Ma questo è quel compito che ci aspetta dopo, nel post pandemia e lo chiederemo con forza, da borgatari impenitenti, di questa Taranto meravigliosa.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania


Roberto De Giorgi

Roberto De Giorgi