L’on. Nunzio Angiola scrive al Governatore Emiliano chiedendo lo stato di calamità per le gelate delle ultime settimane

L’on. Nunzio Angiola scrive al Governatore Emiliano chiedendo lo stato di calamità per le gelate delle ultime settimane

Giovanni Mercadante

foto di copertina On. Nunzio Angiola

Le perturbazioni polari giunte in Italia nelle settimane scorse, hanno interessato

anche il territorio pugliese che si è visto annientare in pochi giorni il prossimo raccolto di ortofrutta. Le gelate, che hanno toccato temperature 3-4 gradi sotto lo zero, hanno praticamente “bruciato” i germogli molti sensibili alle temperature rigide. Il tiepido sole delle settimane precedenti aveva favorito la fioritura degli alberi e delle piante, con grande soddisfazione degli imprenditori agricoli, la cui economia è purtroppo  in notevole affanno  dovuta alla pandemia del covid.

A seguito di sollecitazioni provenienti dal mondo agricolo, l’on. Nunzio Angiola ha inviato una lettera all’attenzione del Governatore pugliese, di cui si riporta qui appresso il testo integrale:

ll.mo Presidente Emiliano,

facendo seguito alle segnalazioni che mi sono pervenute da parte di numerosissime aziende agricole del territorio murgiano e di capitanata e da svariati hobbisti agricoli, con la presente sottopongo alla S.V. Ill.ma la richiesta urgente di riconoscere lo stato di calamità naturale, dovuto alle tardive gelate che hanno imperversato nei giorni scorsi.

Ho potuto constatare di persona come l’“eccezionalità degli eventi atmosferici”, in particolare il freddo intenso, con temperature scese fino a 3-4 gradi sotto zero per tre nottate consecutive, ha seriamente danneggiato le colture ortofrutticole (pesche, albicocche, nettarine e ortaggi vari), gli impianti arborei (mandorli, ecc.) e vitivinicole, ma anche le colture cerealicole.

Le gelate sono giunte dopo un periodo caratterizzato da temperature significativamente sopra la media stagionale, che hanno agevolato un generalizzato risveglio vegetativo.

È ancora presto per una reale conta dei danni, ma ho ragione di ritenere che siano pesantissimi. Riterrei, pertanto, opportuno che venga avviata, con assoluta urgenza, la procedura operativa per l’attivazione dei benefici di legge, in favore delle aziende agricole danneggiate da eventi atmosferici eccezionali.

Approfitto per caldeggiare con fermezza un Suo diretto interessamento a favore di comparti produttivi, tra cui quello ortofrutticolo e vitivinicolo, già pesantemente penalizzati dal punto di vista commerciale, per effetto delle prolungate restrizioni alla riapertura di sale ricevimenti, ristoranti e alberghi.

Attendo un sollecito riscontro, stesso mezzo.

 


Antonio Peragine

Antonio Peragine