E’ nato il primo osservatorio nazionale dei diritti negati O.N.DI.NE

E’ nato il primo osservatorio nazionale dei diritti negati O.N.DI.NE

È nato il primo osservatorio giuridico- sociale (O.N.DI.NE aps – osservatorio nazionale diritti negati) che si occuperà di diritti umani negati, attenendoci a ciò che è sancito nella carta di Noto per i minori. In particolar modo ci occuperemo di Minori e delle fasce più deboli. La sede è a Ferrara, in Emilia-Romagna, Regione già nota alle cronache per gli affidi illeciti. ogni regione avrà il suo referente e, con avvocati, psicologi, medici e professionisti impegnati nel sociale, stiamo già evidenziando la criticità del sistema e cercare, dove possibile, di risolverle con proposte di legge e formazione degli operatori incaricati di prendersi cura dei minori e degli anziani, formazione che estenderemo anche negli atenei Preposti. Evidenzieremo, numeri alla mano, la violazione di leggi e i conflitti di interesse: non è possibile che ci siano tutori con doppi incarichi e giudici onorari con ruoli in cooperative che gestiscono le comunità. Il nostro obiettivo sarà quello di portare a conoscenza delle istituzioni quanti bambini sono allontanati, quanti sono tornati a casa e quanti ancora subiscono un allontanamento forzato dalla loro famiglia.

Questi numeri sono fermi al 2016 e noi saremo il primo osservatorio nazionale a portare nuovi numeri sul tavolo delle istituzioni. Non solo: chiederemo anche un rendiconto dei finanziamenti presi e delle spese sostenute perché, in fin dei conti, quei soldi sono dei contribuenti e quindi abbiamo tutto il diritto di sapere come e dove vengono impiegati. Inoltre un altro scopo che ci diamo, oltre a raccogliere dati sui minori allontanati, proporremo progetti finalizzati a recuperare i ragazzi che, con la maggiore età, una volta usciti dalle comunità, si ritroveranno catapultati nella società senza avere un lavoro, una famiglia e una casa. Ecco che con la nostra formazione e corsi adeguati alle loro attitudini, daremo loro di nuovo una identità e una dignità. Uno dei nostri primi obiettivi è istituire uno sportello d’ascolto (il progetto è stato già elaborato) che dovrebbe lavorare in sinergia con i servizi sociali per poter Snellire le loro pratiche.

Un ultimo intervento è proporre un disegno di legge che preveda un risarcimento di denaro da chi ha violato le norme ed a causato, oltre al dolore immenso, anche un danno economico alle famiglie coinvolte nel dramma degli abusi da parte di assistenti sociali, giudici, eccetera. Stiamo, infine, lavorando per supportare una ulteriore proposta di legge, presentata da un garante per l’infanzia, che dovrebbe cambiare una parte del sistema affidi.


Redazione

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