A febbraio accelerano i prestiti alle famiglie e alle imprese

A febbraio accelerano i prestiti alle famiglie e alle imprese

Secondo dati di Bankitalia, i primi sono aumentati del 2,4% e i secondi del 7,6%.Rallenta la crescita dei depositi bancari (+11,3% dal 12,3 di gennaio), mentre le sofferenze sono diminuite del 19% su base annua.

A febbraio i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti del 4,5 per cento sui dodici mesi (4,3 nel mese precedente). I prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,4 per cento sui dodici mesi (2,2 in gennaio), mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati del 7,6 per cento (7,3 nel mese precedente). Lo evidenzia Bankitalia nella pubblicazione ‘Banche e moneta: serie nazionali’.

Rallentano i depositi del settore privato

Nello stesso mese, i depositi del settore privato sono cresciuti dell’11,3 per cento sui dodici mesi (contro il 12,3 in gennaio); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 6,0 per cento sullo stesso periodo dell’anno precedente (-6,4 in gennaio). Le sofferenze sono diminuite del 19,0 per cento sui dodici mesi (in gennaio la riduzione era stata del 19,3 per cento); la variazione può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione.

In lieve i rialzo i tassi sui mutui

Sempre a febbraio, i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, si sono collocati all’1,65 per cento (1,61 in gennaio), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,11 per cento (8,03 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,15 per cento (1,17 in gennaio), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,83 per cento, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,69 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,33 per cento (0,32 nel mese precedente).

AGI


Redazione

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