Ultim’ora: esercito ucraino circondato dai russi

Ultim’ora: esercito ucraino circondato dai russi

Biden è riuscito a compiere il miracolo di portare l’Ucraina sull’orlo della distruzione: stimolando il regime di Kiev a cercare la riconquista della Crimea e del Donbass, invece di frenarlo, spingendolo a dichiarare di fatto la guerra alla Russia adesso ha messo nei guai ciò che resta dell’Ucraina e sta portando il mondo sull’orlo di un conflitto generalizzato: i 105 mila uomini delle forse ucraine sono infatti presi in una morsa a occidente dalla truppe di Mosca attestate a 13 chilometri dal confine in Transnistria, a sud da quelle di stanza in Crimea e a est delle forze del Donbass: se dunque le truppe di Kiev dovessero tentare un qualche attacco in forze sarebbero immediatamente strette in una morsa e collasserebbero.

Una delegazione USA si è recata qualche giorno fa prima sulla linea di demarcazione fra l’Ucraina e il Donbass per ispezionare le truppe cosa che restituisce benissimo l’idea di chi sta dietro a tutto questo: magari non volevano perdersi i tiri di artiglieria sulla zona vicina  alla linea di demarcazione, dove il comando del Donetsk ha fatto sgombrare le abitazioni  vicine alla zona per evitare che ci siano altre vittime innocenti, come il bambino di cinque anni ucciso  una settimana prima.

L’arrivo di tali delegazione è coinciso con il lancio da parte ucraina di alcuni missili di costruzione nazionale diretti contro le forze della marina russa in Crimea, ma senza riuscire a penetrare le difese  anche se I media ucraini riferiscono che tutti gli obiettivi sono stati colpiti con successo. Ma questo ha fatto precipitare la situazione e Mosca ha deciso di trasferire truppe anche sul latto occidentale. In queste ore l’afflusso di mezzi e uomini  all’aeroporti di Tiraspol è continuo, mentre batterie di missili ipersonici Iskander vengono posizionati per colpire i gangli vitali dei comandi.


Redazione

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