Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

La Poesia è per tutti

foto di copertina  Federico Garcia Lorca

… la poesia non si mangia ma può diventare indispensabile

Rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

redazione@corrierepl.it

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L’ 11 aprile 1977, moriva il poeta e sceneggiatore francese Jacques Prévert. Nasce il 4 febbraio del 1900 a Neully sur Seine. Con il fratello Pierre si crea da subito un legame molto intenso che i due manterranno nel corso delle loro vite, collaborando spesso anche in ambito lavorativo. Dopo un periodo caratterizzato da notevoli difficoltà economiche, il padre viene assunto presso l’Ufficio centrale dei poveri di Parigi dove lo segue l’intera famiglia. Spesso lo stesso Jacques accompagna il padre nelle sue visite di lavoro ai poveri della città, e il misero spettacolo a cui assiste rimane così impresso nella sua memoria da diventare protagonista di alcune scene del film che scrive per Marcel Carné “Les enfants du paradis”.Frequenta i surrealisti André Breton, Raymond Queneau, Louis Aragon e Antonin Artaud.

Si avvicina al mondo del teatro grazie al Gruppo Ottobre che lo contatta per scrivere una serie di testi legati all’attualità politica. Pubblica la sua prima raccolta di poesie, “Paroles” che riceve una calorosa accoglienza da parte della critica letteraria. Nel 1948 è vittima di un terribile incidente e rimane in coma per alcune settimane. Dopo il risveglio si trasferisce nella cittadina di Saint Paul de Vence, dove rimane fino al 1951. Torna a Parigi e  comincia ad appassionarsi all’arte; espone le sue opere nel 1957 e pubblica un volume su Mirò nel 1956.

Sangue e piume 

Allodola del ricordo
è il tuo sangue che cola
non il mio
Allodola del ricordo
ho stretto forte il pugno
Allodola del ricordo
uccello morto gentile
non dovevi venire
a mangiarmi nella mano
i chicchi dell’oblio.

Sang et Plumes

Alouette du souvenir
c’est ton sang qui coule
et non pas le mien
Aloulette du souvenir
J’ai serré mon poing
Aloulette du souvenir
oiseau mort jolì
tu n’aurais pas du venir
manger dans ma main
les graines de l’oublì.

(Traduzione Mario Cucchi e Giovanni Raboni)


Redazione

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