Gli Insigniti Onorificenze Cavallereschi ‘Radici italiane’ a Bari

Gli Insigniti Onorificenze Cavallereschi ‘Radici italiane’ a Bari

Un’associazione per riunire i cavalieri del XXI secolo

La Commissione Internazionale per lo Studio degli Ordini Cavallereschi, ha autorizzato la costituzione di una nuova sede in Bari denominata ‘RADICI ITALIANE’

L’Associazione è un’istituzione culturale, apolitica, aconfessionale e soprannazionale con i seguenti scopi: riunire gli insigniti di onorificenze cavalleresche o Sistemi premiali e gli appartenenti agli Ordini cavallereschi; promuovere e tutelare il diritto e il rispetto delle istituzioni cavalleresche e dei sistemi premiali perpetuando la loro funzione morale e civile.

La nuova sede dell’AIOC, Radici italiane, che rispetta le norme statutarie, e’ competente su una vasta zona territoriale ed è autorizzata ad aprire le nuove iscrizioni e ad attivare tutte le iniziative utili a favore dei cavalieri, aspiranti e famiglie.

La nuova delegazione dell’AIOC, Radici Italiane, ha sede in Bari al Viale della Repubblica 71N, 70125 Bari, mobile +39 3337052057.

Il Presidente Internazionale S.A.S. il Principe Marchese Don Maurizio Gonzaga e il Vodice di Vescovato, nonché il prof emerito Pier felice degli Uberti, augurano ottimo lavoro a favore della associazione che saprà svolgere un ottimo servizio all’AIOC per il raggiungimento dei suoi fini sociali.

Se pensiamo a quanti oggi fanno parte di Ordini Cavallereschi, oppure sono stati insigniti di Onorificenze e Sistemi premiali, o ancora appartengono ad antichi Ordini Dinastici, ci rendiamo conto che – solo in Italia – sono una cifra di tutto rispetto, destinata ogni anno ad aumentare (Oltre 12.000 membri nel SMOM; 18.000 nell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro; 6.000 in vari Ordini Dinastici e oltre 10.000 ogni anno nell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana).

Tutte queste persone, pur avendo avuto una diversa formazione, hanno però in comune gli stessi valori morali, il rispetto per la tradizione e la buona volontà di fare o di aver fatto qualcosa per la comunità in cui vivono.

La nostra Associazione, che nasce con l’Alto Patronato e l’appoggio della famosa Commissione Internazionale per lo Studio degli Ordini Cavallereschi, a differenza di altre associazioni più antiche che si occupano della materia cavalleresca, ha un respiro internazionale, ma soprattutto raccoglie in sé i maggiori esperti mondiali del settore.

Questa associazione non ha scopi di lucro, né di propaganda politica, ma vuole attuare, in collaborazione con tutti i suoi associati, vari progetti destinati a costruire una società migliore e più umana, in accordo con i nostri tempi e con l’impegno assunto da ciascuno in ambito cavalleresco. Ecco il valido motivo perché è necessario raggruppare questa schiera di uomini per bene in un’Associazione che li rappresenti, li tuteli e offra loro anche qualcos’altro.

Che cosa? In particolare:

1) dei servizi, perché come ogni associazione di settore che propone ai propri associati servizi e convenzioni, anche noi desideriamo, con il vostro aiuto, fare lo stesso. A tal scopo chiediamo agli associati che operano nei più svariati settori di proporre convenzioni, sconti, o promozioni dei loro servizi, delle loro attività e dei loro prodotti, che, se giudicati validi e meritevoli dal Consiglio Direttivo, saranno pubblicizzati ed offerti a tutti i Soci (è infatti logico che a parità di prezzo, o addirittura con sconti, ciascuno di noi tenda a favorire le persone più simili).

2) una consulenza telefonica gratuita e qualificata in materia cavalleresca, perché nel mondo degli Ordini Cavallereschi e dei Sistemi premiali è facile prendere abbagli, o essere avvicinati da persone che desiderano trarre solo benefici economici carpendo la buona fede. Non a caso l’Osservatore Romano il 15-16 aprile 1935
già scriveva: ” si tratta sempre di riesumazioni di antichi Ordini Cavallereschi, che sono completamente estinti, fatte …..”

info@radici-italiane-aioc.it

mobile +39 3337052057

Tags: AIOC, insigniti della Repubblica, OMRI, cavaliere della Repubblica


Redazione

Redazione