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Il disco remix dei Bluedaze fuori il 9 aprile per Pitch The Noise

Nuovo appuntamento con i Bluedaze, la psych/dream pop band del Lago Maggiore, che dopo Skysurfers (RC Waves / Artist First) il suo album di debutto uscito a novembre 2020, lancia Skysurfers Remixes in partnership con l’etichetta indipendente di musica elettronica Pitch The Noise Records.

Un vero e proprio esercizio di prospettiva, che ripropone ognuna delle 8 tracce del disco ripensata e reinterpretata da altrettanti artisti e producer, spaziando tra techno, ambient e EOM.

BLUEDAZE
I Bluedaze sono una dream/psych pop band con voce femminile nata nel 2017 in provincia di Varese, a due passi dal Lago Maggiore. Anticipato dai due singoli, “Hodad” e “Dreamwalk”, nel Novembre 2020 esce “Skysurfers”, il primo album della band. Otto brani prodotti da Martino Cuman (Non Voglio che Clara) presso La Sauna Recording Studio e masterizzati da Andrea De Bernardi all’Eleven Mastering

PITCH THE NOISE
Pitch The Noise è un’etichetta discografica indipendente contemporanea e innovativa, specializzata in musica elettronica. Nasce dalla necessità di dare visibilità globale agli artisti che uniscono diversi generi musicali e creano nuove sonorità, nuove classificazioni e tipologie di elettronica, sperimentando ed esprimendo il proprio pensiero musicale attraverso il mix creativo di strumenti classici e sintetizzatori.

1- Hodad | by Go Dratta
“Sono partito dalla voce per la stesura di tutto l’arrangiamento. E poi ho cercato di rompere qualsiasi regola mi imponesse un arrangiamento simile a quello di partenza, sia nelle melodie che nell’armonia generale del brano. Ho cercato di esprimere un sentimento nuovo, lasciando alla voce l’unico legame col brano originale”.

2- Dreamwalk | by VOSM
“Per il remix di dreamwalk mi sono ispirato all’atmosfera vaporwave e synthwave che il brano emana. Non ho modificato la struttura del brano ma ho rivisitato melodie ed armonie con drum machine e sintetizzatore modulare cercando di ottenere un crossover indie-techno”

3- FOMO| by Joao Ceser
“Ho voluto rivisitare il brano partendo dalla voce e costruendole attorno diversi layer di sintesi modulare e drum machine” .

4- Geography| by Idra
“Per il mio remix di geography ho cercato di unire il mondo dei Bluedaze alle mie sonorità ambient, sono partita dalla voce e ho cercato di avvolgerla con i miei suoni, volendo creare un loop di frasi che si cercano, e si aspettano”

5- Dangerous | by Modulaar
“Abbiamo voluto spostare il sound del brano verso una direzione piu’ ossessiva e graffiante, ipnotica e scura. Abbiamo voluto provare ad rendere il ritmo terzinato ancora più enfatico e tribale, grazie all’utilizzo di tom e synth bassi. Abbiamo poi inserito dei riff di chitarra dalle sonorità quasi stoner e affiancato alla voce altre tracce trattate con vocoder”.

6- Fuel&Cigarettes | by Malstrom
“Ho affondato le mani negli ingredienti di Fuel & Cigarettes e mi sono – autenticamente – divertito a costruire qualcosa di nuovo rimescolando tutti gli elementi con sentimento. Sono partito dalle melodie con l’intenzione di creare attorno ad esse un ambiente sonoro diverso, che ne esaltasse il lirismo e la carica emozionale con tinte dark wave. Tutto il sound design, unica eccezione la linea solista di Moog che ho suonato, è stato costruito sulla base delle tracce originali”.

7- Please | by Bocahhh
“Ho voluto valorizzare le backing vocals di Elisa dando loro un ruolo di primo piano e pitchandole poi leggermente in alcuni punti, creando un effetto a tratti straniante. Volevo fare affiorare degli elementi non in primo piano nella versione originale e dare loro una lettura diversa distorcendoli lievemente”

8- Drive Away | by Brian Burgan
“E’ sempre affascinante poter mettere mano a qualcosa di fatto e finito, poterlo smontare e trasformare. Un po come quando da piccoli perdevamo in mano un cacciavite e facevamo a pezzi qualsiasi aggeggio in casa per poi cercare di rimontarlo. L’obiettivo per il remix di Drive Away è stato mantenere l’atmosfera dell’arrangiamento originale dandogli però un sound che mi rappresentasse, rispettando il mood che mi sembrava la canzone volesse esprimere”

 

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