Draghi: “Vaccinare tutti gli over 80 entro aprile, c’è disponibilità di dosi”

Draghi: “Vaccinare tutti gli over 80 entro aprile, c’è disponibilità di dosi”

Richiamo sulla priorità agli anziani nell’immunizzazione: “Con che coscienza si salta la fila quando gli over 75 rischiano la morte?”. Il premier ha poi parlato della fine della restrizioni: “Riaperture ma in sicurezza”. La difesa di Speranza: “Ne ho grande stima”

© Francesco Fotia/AGF – Mario Draghi in conferenza stampa a Palazzo Chigi

Tutti gli italiani over 80 e larga parte degli over 75 saranno vaccinati nel mese di aprile. Lo assicura il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa di questa sera dopo gli incontri con le regioni, Salvini e Bersani. Per le riaperture sarà decisivo vaccinare gli over 60 e i fragili. Oggi non si può ancora stabilire una data. Un monito ai più ‘furbi’: “Come si può saltare le liste sapendo che i più fragili rischiano la vita?”.

Draghi ritiene che negli anni a venire ci sarà bisogno di vaccinarsi ancora, a causa delle varianti del virus. I futuri contratti di approvvigionamento “saranno fatti meglio”. Per le prossime settimane il generale Figliuolo conferma l’obiettivo di 500mila vaccini al giorno. Il vaccino Sputnik? “La sua produzione è limitata” e non si sa se funzioni con le varianti.

Draghi definisce Erdogan “un dittatore di cui si ha bisogno” e difende Speranza dagli attacchi di Salvini: “Ho voluto io Speranza nel Governo e ho detto a Salvini che nutro molta stima” per il ministro della Salute. Il Def, che verrà presto approvato dal Cdm, conterrà lo scostamento di bilancio che sarà superiore a 32 miliardi. Il conseguente decreto legge verrà varato dopo l’ok delle Camere al Def.

Il premier non vuole prorogare il blocco dei licenziamenti: “Non muta il decreto legge che prevede il primo sblocco dei licenziamenti a giugno”.

“La stagione turistica? Manca una data. Garavaglia dice a giugno. Speriamo, magari anche prima chi lo sa”, ha affermato Draghi. “Non diamo per abbandonata la stagione turistica, tutt’altro”, conclude. “Penso a un piano di riapertura delle fiere e degli eventi: è il miglior messaggio di fiducia al paese. Stiamo guardando al futuro delle prossime settimane”. “Le riaperture dovranno esserci, non ho una data, ci stiamo pensando in questi giorni, dipende dall’andamento dei contagi e dei vaccini”.

In Libia Draghi ribadisce di avere parlato di diritti umani e di avere chiesto la chiusura dei centri di detenzione per migranti. Il Presidente del Consiglio sottolinea negativamente “l’umiliazione” subita da Ursula von der Leyen ad Ankara.

Per quanto riguarda l’economia,  afferma che il Pnrr verrà consegnato entro il 30 aprile e colmerà le debolezze italiane per infrastrutture, scuole, parità di genere. “Verranno assunte nuove competenze, ad esempio per la digitalizzazione”. Ma la responsabilità del Pnrr sarà affidata “agli enti attuatori”.

Il presidente del Consiglio ha dichiarato poi di essere affezionato ad Alitalia, che è però “una società di famiglia che costa troppo. La società Ita avrà discontinuità rispetto ad Alitalia”. Su Mps afferma che esaminerà il dossier nelle prossime settimane. Il premier conferma il no alla vendita di una società italiana di semiconduttori alla Cina: “Il golden power va usato se necessario”.

Sulla scuola Draghi ritiene che la didattica a distanza sia meglio di niente. “L’obiettivo è fare in quest’anno scolastico almeno un mese in presenza tutti insieme”.


Redazione

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