La tutela

La tutela

 “ Riaprire” le attività lavorative indiscriminatamente potrebbe innescare nuove emergenze sanitarie. Riteniamo che ci voglia chiarezza sul da farsi, ma anche buona volontà nel accogliere i provvedimenti governativi. Dagli effetti più nefasti della Pandemia se ne potrà uscire con un consapevole rispetto delle norme. Poche, ma tutte importanti. Insomma, la prudenza ha da restare al primo posto comportamentale. Perché è in gioco la difesa della salute. I comportamenti inadeguati ricadrebbero anche su chi li ha sempre rispettati. La crisi occupazionale ha già dato chiari segnali di decadimento sociale. Le difficoltà economiche, ma non solo, aumenteranno se non saranno presi provvedimenti economici “tampone” che, per ora, restano solo nei programmi di un Esecutivo ancora in “rodaggio.” Con le tasche vuote, è più difficile restare disciplinati. Ma bisogna farlo; anche con la condivisione di chi si sente più “sicuro” degli altri. Il Coronavirus ha sconvolto le nostre abitudini e di molto ridimensionato la “normalità”. Due restano i parametri da monitorare: L’andamento epidemiologico e la ripresa occupazionale a tutti i livelli e con gli accorgimenti previsti dal protocollo sanitario. Ed è per la tutela della salute che verificheremo quali provvedimenti, ma in tempi contenuti, sarà in grado di prendere Draghi a nome e per conto di un Esecutivo che sopravvivrà solo se riuscirà nell’operazione di tutela generale.

Giorgio Brignola


Redazione

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